Sportello del Lavoro - Università degli Studi di Trieste

Il contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca

 

DEFINIZIONE

È un contratto a causa mista con finalità formative per giovani fino a 29 anni e 364 giorni di età: al suo interno convivono un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e un rapporto con finalità formative a tempo determinato. Si tratta di un contratto a tempo indeterminato ab origine.

Non si può risolvere durante il periodo di formazione in assenza di una giusta causa o di un giustificato motivo. Si può risolvere alla fine del periodo formativo (nel rispetto del periodo di preavviso).

Applica la disciplina generale sui rapporti di lavoro, ma con alcune importanti deroghe e regole speciali attinenti all’orario, all’inquadramento, alla retribuzione e agli obblighi formativi.              

Il d. lgs. 15 giugno 2015, n. 81 prevede tre tipologie contrattuali:

  • Apprendistato per la qualifica professionale
  • Apprendistato professionalizzante
  • Apprendistato di alta formazione e ricerca

Riferimenti normativi

Il contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca è disciplinato dall’articolo 45 del d. lgs. 15 giugno 2015, n. 81 ed è finalizzato al conseguimento dei seguenti titoli:

  • Laurea triennale
  • Laurea magistrale
  • Laurea magistrale a ciclo unico
  • Master di primo e di secondo livello
  • Dottorato di ricerca

Può essere anche applicato:

  • allo svolgimento di percorsi di ricerca in apprendistato di alta formazione e ricerca
  • per assolvere il periodo di praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche

VANTAGGI PER L'AZIENDA

A) SGRAVI CONTRIBUTIVI:

Imprese sopra i 9 dipendenti*

- Aliquota contributiva a carico del datore di lavoro: 10%

- Aliquota contributiva a carico del lavoratore: 5,84%

- Contributo NASPI: 1,31%

- Contributo per fondi interprofessionali: 0,30%

 Imprese sotto i 9 dipendenti (o pari a 9)*

- Aliquota contributiva a carico del datore di lavoro:

 1°anno: 1,5%

 2°anno: 3%

 Dal 3°anno: 10%

- Aliquota contributiva a carico del lavoratore: 5,84%

- Contributo NASPI: 1,31%

- Contributo per fondi interprofessionali: 0,30%

 

CALCOLO UNITÀ LAVORATIVE

 * Il riferimento alle nove unità (il computo va fatto sull’impresa complessivamente considerata e non sulle singole unità) fa sì che, ai fini del calcolo debbano essere compresi (Inps, circolare n. 22/2007):

a) i dirigenti;

b) gli assunti con contratto a tempo indeterminato;

c) gli assunti con contratto a tempo determinato, computati, oggi, secondo la previsione contenuta nell’art. 27, D.Lgs. n. 81/2015;

d) i lavoranti a domicilio;

e) i lavoratori a tempo parziale, in proporzione all’orario svolto (art. 9, D.Lgs. n. 81/2015);

f) i lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto (malattia, maternità, ecc.) se non sono stati computati i loro sostituti;

g) i lavoratori intermittenti computati nell’organico dell’impresa in proporzione all’orario di lavoro effettivamente prestato nell’arco di ciascun semestre (art. 18, D.Lgs. n. 81/2015).

Sono esclusi dal computo numerico:

a) gli apprendisti in forza al momento dell’assunzione, per effetto dell’art. 47, comma 3, D.Lgs. n. 81/2015: tra costoro rientrano anche i lavoratori in mobilità e i disoccupati, senza limiti di età, fruitori di un trattamento di disoccupazione, assunti con contratto di apprendistato;

b) gli assunti con contratto di reinserimento ex art. 20, legge n. 223/1991, tipologia pressoché assente nel nostro panorama lavoristico;

c) i lavoratori somministrati inviati dalle Agenzie del lavoro;

d) i lavoratori assunti dopo essere stati addetti a lavori socialmente utili o di pubblica utilità, come previsto dall’art. 7, D.Lgs. n. 81/2000. Le agevolazioni contributive, una volta riconosciute, sono mantenute anche se il numero dei dipendenti supera la soglia delle nove unità.

B) SGRAVI RETRIBUTIVI:

  • L’apprendista può essere inquadrato fino a due livelli inferiori alla categoria spettante ai lavoratori addetti a mansioni che richiedono la qualifica alla quale è finalizzato il contratto, in applicazione del CCNL di riferimento
  • La retribuzione dell’apprendista può essere stabilita in misura percentuale rispetto a quella dei lavoratori addetti a mansioni che richiedono la qualifica alla quale è finalizzato il contratto

 

RAPPORTI CON L’UNIVERSITÀ DI TRIESTE

  • L’impresa può progettare il piano formativo individuale dell’apprendista insieme al tutor accademico, in base alle specifiche esigenze e ai fabbisogni di competenze
  • L’impresa può inserire in organico profili medio-alti con competenze specialistiche che possono portare innovazione e far crescere la produttività
  • L’azienda può integrarsi nel sistema universitario e creare uno stretto legame tra l’offerta formativa e le esigenze del mondo produttivo

COME ATTIVARE UN CONTRATTO DI APPRENDISTATO DI ALTA FORMAZIONE E RICERCA

  • Primo contatto tra azienda, apprendista, tutor accademico, sportello del lavoro di ateneo (per i dottorati di ricerca è necessario aver superato il concorso di dottorato)
  • Stipulazione di una convenzione tra ateneo e azienda
  • Predisposizione del piano formativo individuale tra tutor aziendale, tutor accademico, apprendista, con la consulenza dello sportello del lavoro di ateneo
  • Stipulazione del contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca (che deve contenere, anche in forma sintetica, il piano formativo individuale)
  • Conseguimento del titolo o sviluppo del progetto di ricerca alternando il lavoro in azienda con la formazione in azienda e in ateneo
  • Alla fine del periodo formativo prosecuzione del contratto a tempo indeterminato