C.U.S.R.P. - Introduzione Acqua bene comune 07.02.2003
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Acqua bene comune dell'umanitÓ

 


 

    Oggi oltre un miliardo e mezzo di persone non hanno accesso all'acqua potabile, nel 2020 saranno pi¨ di tre miliardi. ╚ un'utopia pensare che tutti nel mondo potranno disporre dell'acqua tra vent'anni?Quali sono le soluzioni percorribili? ╚ giusto privatizzare e lasciare al mercato il compito di risolvere il problema?

Un'alternativa esiste e viene proposta dal "Manifesto dell'acqua" del Comitato Internazionale per il Contratto Mondiale sull'Acqua, pubblicato anche in Italia e vincitore nel 2000 del Premio internazionale delle scritture d'acqua. L'acqua non deve diventare il petrolio di domani. Contrariamente all'idea che l'acqua sia l'"oro blu", il Comitato Internazionale per il Contratto Mondiale sull'Acqua afferma che essa deve essere considerata come bene comune, patrimonio dell'UmanitÓ. Propone inoltre la definizione e la messa in opera di un sistema pubblico di gestione delle risorse idriche organizzato dal livello locale a quello mondiale, avente anche la funzione di "tribunale" per la risoluzione dei conflitti e di garante dell'accesso per tutti nella quantitÓ e qualitÓ sufficiente alla vita.

La sfida lanciata dal "Manifesto dell'acqua" si inserisce nella Campagna mondiale che coinvolge ONG, Enti pubblici, Governi ed Imprese private,e che sarÓ portato avanti nelle scuole sino al 2006. Ulteriori informazioni:www.contrattoacqua.it.