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Simplesso
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del Simplesso: Casi Degeneri
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| Primo Caso | Soluzione Ottima Unica |
| Secondo Caso | Infinite Soluzioni Ottime |
| Terzo Caso | Funzione Obiettivo Non Limitata |
| Quarto Caso | Area Amissibile Vuota |
Una volta trovata la soluzione ottima con il metodo del simplesso, bisogna essere sicuri che non ve ne siano di migliori; a tale scopo viene utilizzato lo spazio delle decisioni
| primo vincolo | secondo vincolo | funzione obiettivo |
| 5x1 + 10x2 £ 60 | 4x1 + 4x2 £ 40 | 6x1 + 8x2 = Z |
| Posto x1 = 0 Þ x2 = 6 | Posto x1 = 0 Þ x2 = 40 | Posto x1 = 4 e x2 = 3 Þ Z = 24 |
| Posto x2 = 0 Þ x1 = 12 | Posto x2 = 0 Þ x1 = 10 | e' uno dei possibili valori di Z |
La parte buona per il primo vincolo e' quella che si trova sotto la retta blu; la parte buona per il secondo vincolo e' quella che si trova sotto la retta viola: l'intersezione delle due aree da' origine all'area ammissibile, cioe' a quella zona del grafico che contiene tutte le possibili soluzioni del problema (area tratteggiata in verde)
Spostando la retta Z all'interno della soluzione ammissibile, si fa variare l'intersezione tra la retta e l'area; le coordinate dei punti risultanti dall'intersezione, sono tutte le possibili coppie di valori (x1, x2), tali da ottenere lo stesso valore di Z (tutti i punti sulla retta Z hanno lo stesso valore); quindi, per avere una soluzione ottima unica, basta fare scorrere la funzione obiettivo lungo l'area ammissibile, finche' l'intersezione tra le due non e' ridotta ad un unico punto; questo e' quanto accade in (x1, x2) = (8, 2), che sono proprio i valori trovati per x1 e x2 con il metodo del simplesso
Da quanto detto si puo' osservare che:
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si lavora nello spazio a due dimensioni Þ
due variabili ai1x1
+ ai2x2
= bi
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||||
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si lavora nello spazio a tre dimensioni Þ
tre variabili ai1x1
+ ai2x2
+ ai3x3
= bi
identifica un piano
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||||
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si lavora nello spazio a n dimensioni Þ
n variabili ai1x1
+ ai2x2
+ ... + ainxn
£ bi
identifica un iperpiano
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Si possono fare le seguenti considerazioni (si consideri di lavorare in due dimensioni):
la retta relativa alla funzione obiettivo va a cadere su un vertice della regione ammissibile Þ si ha un'unica soluzione che massimizza la funzione obiettivo; e' il caso che e' stato trattato in Ricerca della Soluzione Ottima
la retta relativa alla funzione obiettivo si posa su due vertici della regione ammissibile Þ si hanno infinite soluzioni che massimizzano la Z: oltre ai due vertici, bisogna considerare anche tutte le soluzioni che si trovano sulla retta che li collega
il piano individuato dai vincoli non e' limitato e la funzione obiettivo si muove nella direzione della regione ammissibile non limitata Þ non esiste soluzione ottima che massimizzi la Z proprio perche' la funzione obiettivo non e' limitata
i vincoli non creano nessuna intersezione, hanno cioe' intersezione vuota Þ la regione ammissibile e' vuota, quindi non possono esserci soluzioni ottime