responsabile organizzativo:
Klaus Fabian
34124 Trieste - via Tigor 22 - stanza 302
Tel. 040-558-3654
Fax 040-300030
e-mail fabian@univ.trieste.it |
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Negli anni scolastici 2000-01 e 2001-02 venti università italiane,
fra cui quella di Trieste, in convenzione con il MPI, hanno condotto attività
di formazione dei docenti in servizio nelle scuole per l'insegnamento
dell'italiano L2. Sulla base di tale esperienza è stato elaborato da
rappresentanti delle università in collaborazione con quelli del MIUR a) un
profilo professionale dell'insegnante in classi plurilingui; b) una proposta per
la valorizzazione e la diffusione dei materiali prodotti nei corsi già
realizzati, e c) indicazioni per un progetto nazionale di formazione
(nell'ottica di quanto prefigurato dall'art. 5 del disegno di legge 1306).
Affinché le esperienze realizzate non abbiano carattere di episodicità, appare
indispensabile realizzare un progetto nazionale in analogia a quanto avviene in
altri Paesi europei. L'esperienza maturata nelle scuole deve essere parte
fondante del percorso formativo; occorre dunque valorizzare la professionalità
docente, operando in stretta connessione con la ricerca scientifica condotta
nelle università e con le strutture centrali e periferiche del MIUR. 1. Il
docente disciplinare Il docente disciplinare, oltre ai saperi e alle specifiche
competenze relative alla materia di insegnamento, dovrà acquisire, nel corso di
interventi formativi opportuni, atteggiamenti, conoscenze e competenze necessari
a governare i complessi processi di inserimento, anche linguistico, dell'allievo
non italofono nella comunità di apprendimento. 2. Il docente di italiano L2
Quanto alla figura professionale dell'insegnante di italiano L2, oltre a quanto
sopra, saranno preparati nei seguenti ambiti: a) linguistica generale e
applicata; b) linguistica italiana; c) glottodidattica; d) psicolinguistica e
sociolinguistica applicate all'apprendimento-acquisizione di una L2; e)
pedagogia interculturale. Fra i prerequisiti si richiede l'esperienza di
apprendimento di una lingua straniera, in quanto occasione per riflettere sulle
problematiche dell'insegnamento/apprendimento di una lingua diversa da quella
nativa. Si richiede inoltre la capacità di progettare percorsi didattici
integrati, in un'ottica interdisciplinare e interculturale.
LINKS:
http://www.unive.it/progettoalias home page del Progetto Alias in versione
telematica. natura e attività del corso telematico di italiano L2; include
anche link al MIUR e alla BDP, a Rai-Educational, che ha un programma di
formazione interculturale, alle associazioni di insegnanti ANILS e LEND, al sito
del Progetto ITALS
http://dante.bdp.it/risorse/banche/bibl.htm#ISL
Data base bibliografico selettivo di scienze della didattica dell'italiano come
seconda lingua.
http://dante.bdp.it/risorse/banche/bibl.htm#INT
Data base bibliografico selettivo di scienze della didattica e dell'educazione
interculturale. Termine post quem per i documenti trattati: 1985. Nuova edizione
riveduta e arricchita a partire dal 1993. www.educational.rai.it/corsiformazione/intercultura
(in collaborazione con il MIUR) contiene, tra le altre cose, una sezione
"progetti" e una sezione "scaffali" (con
bibliografia).
http://www2.comune.bologna.it./bologna/immigra/
sito della Citta' Multietnica. La Città Multietnica: un servizio informativo
sull'immigrazione straniera in Italia a cura dell'Istituzione dei Servizi per
l'Immigrazione del Comune di Bologna. Contiene riferimenti e link alla normativa
sull'immigrazione.
http://www2.comune.bologna.it./bologna/immigra/legge/tu/testrego.htm
Regolamento di attuazione, completo di tutti i riferimenti normativi citati nel
testo.
http://www.una.org/cespi/Scuola.htm
CESPI Centro Studi Problemi Internazionali Provveditorato agli studi di Milano (MIUR
? Direzione generale degli scambi culturali Commissione delle Comunità Europee.
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