La Biblioteca del Seminario Vescovile di Trieste,
sorta con i fondi librari provenienti dal disciolto Seminario Minore di Capodistria
e dal palazzo episcopale triestino per rispondere alle esigenze
di studio del "neo-nato" Seminario Vescovile di Trieste
fondato dal vescovo Antonio Santin nel 1950, fu istituita formalmente
dal medesimo il 4 gennaio 1960.
In quell'occasione ne fu deciso il riordino, la cui organizzazione
fu affidata al dott. Stelio Crise, allora Vice-soprintendente bibliografico
per il Veneto Orientale e la Venezia Giulia, al quale dunque
ancora si deve la fisionomia della struttura delle raccolte,
articolatasi negli anni, ma mai tradita negli intendimenti.
L'esecuzione materiale di tale lavoro fu curata dal dott. Claudio Poldrugo,
poi direttore della Biblioteca Generale dell'Università degli Studi di Trieste,
che diede praticamente vita ad una biblioteca di tipo universale
con una preferenza per il settore umanistico, dotata di un fondo antico e specializzata,
per sua propria natura e finalità, nelle discipline religiose e filosofiche.
Il giusto coronamento di questo impegno fu l'inaugurazione della Biblioteca,
avvenuta il 4 novembre 1960, con cui non si evidenziava soltanto l'avvenuto
riordino del materiale, ma si prendeva l'importantissima decisione di destinare
la fruibilità dello stesso ad un pubblico più ampio che non
i soli professori e studenti del Seminario, rendendo così disponibile
la biblioteca a tutto il territorio e a chiunque ne fosse interessato.
A quegli anni rimane anche legata la memoria del professore don Luigi Silvani,
direttore della biblioteca fino al 1986: appassionato uomo di studio quanto amabile
interlocutore per i frequentatori della stessa.
La Biblioteca non ha inoltre perduto l'occasione, pur nel limite delle risorse,
di "stare dietro ai tempi" adeguandosi alle nuove tecnologie che le
hanno consentito sia di organizzare più utilmente il lavoro sia di allargarsi
alla collaborazione con altri istituti bibliografici.
Nel 1990 infatti avviò l'automazione con il programma CDS/ISIS dell'UNESCO
ed il suo catalogo informatico è stato consultabile anche attraverso il
catalogo unificato presso l'Università degli Studi di Trieste e
tramite il CD-Rom "Biblionauta", banca dati sostenuta dal Comune e
dalla Provincia di Venezia contenente i dati delle bilioteche che usano il
programma d'automazione CDS/Isis.
Nel corso del 2001 la Biblioteca ha aderito al Servizio Bibliotecario Nazionale
passando al programma SEBINA utilizzato nel Polo SBN della Venezia Giulia,
presso l'Università degli Studi di Trieste.
Tra le varie attività svolte non va dimenticato l'impegno profuso anche nel campo
espositivo, non solo imprestando pezzi tratti dalle proprie raccolte per manifestazioni
altrui, ma organizzando in prima persona le seguenti esposizioni bibliografiche:
- "Mostra dedicata alle opere dei secoli XV-XVI-XVII-XVIII
della Biblioteca del Seminario Vescovile di Trieste"
19 dicembre 1967 / 5 gennaio 1968
- "Libro antico, raro e curioso" 2 / 12 marzo 1988
- "La Bibbia e gli studi biblici nella Biblioteca del Seminario
Vescovile di Trieste" 6 / 16 novembre 1990
- "Dall'incunabolo al computer. I testi dei Padri della Chiesa e
degli scrittori cristiani antichi nella Biblioteca del Seminario Vescovile
di Trieste" 5 / 15 dicembre 1998 - Successivamente ripresentata 7 / 21 maggio 1999