Obiettivi della ricerca
Accogliendo l'appello accorato del prof. Ekrem Akurgal, il più autorevole archeologo della Turchia, nel 1997 l'Università degli Studi di Trieste ha approvato un programma di ricerca concernente il tempio di Augusto ad Ankara. Al progetto, coordinato dal Dipartimento di Scienze dell'Antichità, partecipano la Facoltà di Architettura e di Ingegneria, il Laboratorio di Geomatica e Topografia dell'Ateneo di Trieste, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dei Materiali e della Terra dell'Università di Ancona, e il Centro Italiano del Restauro di Roma. Fanno parte integrante della ricerca anche singoli studiosi e liberi professionisti italiani e stranieri, estranei all'Università.
L'Ateneo di Trieste ha erogato per l'iniziativa un finanziamento straordinario, al quale ora si aggiunge il contributo annuale del Ministero degli Affari Esteri.
Uno dei principali obiettivi scientifici del nostro progetto riguarda le iscrizioni del tempio, in vista di una nuova edizione critica del testo delle res gestae Divi Augusti. Si prevede pertanto:
· l'esecuzione del rilievo fotogrammetrico di tutta l'area iscritta, onde ottenere con un procedimento sperimentale, applicato per la prima volta in campo epigrafico, un calco virtuale, non invasivo delle iscrizioni.
· il computo metrico e il rilevamento topografico dei resti del tempio, al fine di presentare una rilettura aggiornata del complesso monumentale.
In considerazione dello stato di progressivo degrado dell'intero monumento, con il comune accordo e la collaborazione del Direttore del Museo delle Civiltà Anatoliche e dei rappresentanti del Ministero dei Beni Culturali della Repubblica di Turchia, si è deciso di affrontare questi problemi:
· proteggere le fasce di scrittura.
· compiere un'accurata indagine petrografica per stabilire quali procedimenti adottare per arrestare i processi degenerativi di perdita dello specchio epigrafico
· studiare la possibilità di attuare un restauro delle epigrafi.
· progettare una proposta di intervento per garantire la stabilità di tutto il monumento, che conserva le preziose iscrizioni.