Baia di Panzano

Baia di Panzano
Fratino

Fratino (Charadrius alexandrinus)

E’ un Caradriforme, trampoliere di dimensioni medio-piccole, definito "limicolo" o meglio appartiene alla categoria degli uccelli di "ripa". Si nutre di crostacei, vermi e molluschi.

E’ una specie a corologia subcosmopolita. Presente tutto l’anno nelle nostra regione, nidificante scarso, e localizzato come svernante. Nella laguna di Grado e Marano è nidificante certo, migratore regolare e svernante. Nella costa bassa colonizza banchi di sabbia appena emergenti con scarsa copertura vegetale. Lo si rinviene nel Banco d’Orio, in alcune valli da pesca ed alla foce dell’Aussa-Corno (Udine).

Zigolo delle nevi

Zigolo delle nevi (Plectrophenax nivalis)

E’ un Passeriforme a corologia artica. Sverna lungo le coste marine e nelle regioni aperte costiere, nidifica nei crepacci nelle regioni montagnose e rocciose.

Si nutre di invertebrati.

In generale nella nostra regione è considerato migratore regolare e svernante, nella laguna di Grado e Marano è migratore irregolare e svernante irregolare. Lo si rinviene nel Banco d’Orio, nella Valle Artalina e nelle Foci dell’Isonzo.

Seppia (Sepia officinalis)

E' un Mollusco Decapode appartenente alla famiglia dei Sepioidei, si distribuisce in Mediterraneo, Atlantico orientale, dalla Scandinavia al Marocco.

Vive su fondali sabbiosi o fangosi fra le praterie di Posidonia o altre fanerogame. Presenta un capo munito di dieci tentacoli, al centro dei quali si apre la bocca dotata di un becco simile a quello dei pappagalli. A ll'interno del corpo presenta il tipico "osso di seppia", null'altro che la conchiglia. La colorazione è variabile e dipende dall'ambiente in cui vive, dall'umore e dal periodo di vita.

Seppia

Cefali (Mugil cephalus)

Perciforme appartenente alla famiglia dei Mugilidi, largamenete diffuso nei nostri mari. Le dimensioni massime possono raggiungere i 120 centimetri.

E' una specie dalle abitudini essenzialmente gragarie, vive in prossimità della costa su fondali rocciosi, sabbiosi o fangosi, soprattutto in vicinanza di fiumi o di scarichi fognari; si adatta bene anche nelle acque salmastre, infatti compie periodiche migrazioni in ambiente lagunare. Si nutre di piccoli organismi marini, di sostanze organiche in decomposizione e di fanghiglia che strappa dalle alghe.

Cefali

Tartaruga marina (Caretta caretta)

E’ un Chelonide, prevalentemente carnivoro, ma saltuariamente erbivoro.

Si distribuisce in Atlantico, Mediterraneo, e Mar Nero, dove si riproduce, è l’unica tartaruga marina che si riproduce seppur saltuariamente anche in tratti costieri italiani, quali ad esempio l’isola dei Conigli presso Lampedusa.

Nel Golfo di Trieste, è possibile incontrarla abbastanza di frequente, E'stato infatti attivato un centro di raccolta dati presso la Riserva Naturale Marina di Miramare (Trieste), che da modo di avere notizie sulla presenza di tartarughe nelle acque costiere del Friuli Venezia Giulia.

Tartauga marina
Zostera

Zostera nana

E' una specie circumboreale che appertiene alle Fanerogame. Presenta foglie sottili e lineari. Vive sulla sabbia o fango in acque salmastre, davanti alle foci dei fiumi e di canali che portano acque dolci, spesso la si reperisce in pozze di marea a livello dell’infralitorale superiore.