Foci del Tagliamento, Isola di S, Andrea e Martignano Marinetta

Foci del Tagliamento, Isola di S. Andrea e martignano Marinetta

Beccamoschino (Cisticola juncidis)

E’ un Passeriforme a corologia paleartico – paleotropicale. Si nutre di insetti catturati a terra.

In inverno si possono osservare individui in località vicine alle coste; frequenta barene, velme e le zone umide d’acqua dolce. Risulta abbastanza comune come nidificante nella zona lagunare e lungo la fascia costiera. Localizza il nido in ambienti aperti con vegetazione bassa, nelle zone umide e salmastre, e talvolta anche nei campi coltivati.

Nella provincia di Gorizia è descritto per lo più come specie sedentaria, ed inoltre come migratrice regolare ed erratica durante l’inverno. Nella laguna di Grado e Marano è considerata sedentaria, nidificante certa e migratrice regolare.

Beccamoschino

Upupa (Upupa epops)

E’ un Coraciforme a corologia paleartico – paleotropicale. Il luogo di provenienza di questa specie è l'Africa, per altro luogo di svernamento.

L'Upupa frequenta aree aperte con prati e coltivi intercalate da siepi e boschetti.

Si nutre prevalentemente di insetti e larve talvolta piccole lucertole che estrae dalle fessure dei tronchi o dal terreno.

Nella nostra regione, nell’ambiente lagunare di Grado e Marano è descritta come nidificante certa, migratrice regolare ed estivante. Nella nostra regione nidifica in due zone ben distinte, il Carso e la zona lagunare. Colloca il nido all’interno di cavità presenti in vecchi alberi, quali salici o gelsi, o anfratti e buchi presenti su vecchi muri.

Upupa

Succiacapre (Caprimulgus europeus)

E’ un Caprimulgiforme a corologia eurocentroasiatico – mediterranea. Si tratta di una specie notturna, durante il giorno si mimetizza, rimanendo immobile posato a terra. E’ un insettivoro; la particolarità di questa specie è di deporre le uova a terra senza costruire un vero e proprio nido.

Nella nostra regione ed in particolare nella laguna di Grado e Marano è considerato nidificante certo e migratore regolare. Durante il periodo riproduttivo si localizza in ambienti aperti e soleggiati, spesso cespugliosi, con copertura arborea assente. E' frequente nelle golene dei principali corsi d’acqua.

Succiacapre

Saettone (Elaphe longissima)

E’ un Colubride che può superare anche il metro e mezzo di lunghezza. Diffuso in ambito prealpino, carsico e collinare; ha in pianura una distribuzione irregolare.

E’ legato ad ambienti ricchi di vegetazione, dove, abile arrampicatore frequenta soprattutto gli argini cespugliati dei fiumi mimetizzato grazie al suo colore bruno – verdastro. Frequenta inoltre le boscaglie carsiche non molto fitte e le zone marginali dei boschi.Generalmente predilige comunque gli ambienti piuttosto umidi. Si ciba di micromammiferi (topi ed arvicole) e nidiacei di piccoli uccelli, soffocandoli tra le sue spire.E' innocuo per l’uomo.

Saettone

Lepre (Lepus europaeus)

E’ un Leporide roditore dal mantello fulvo-grigiastro o fulvo-bruno, con orecchie lunghe e arti inferiori molto lunghi. E’ attiva soprattutto nelle ore notturne, di giorno trova rifugio in piccole depressioni nel terreno. Si nutre esclusivamente di sostanze vegetali.

E’ una specie distribuita in gran parte dell’Europa, ma si spinge fino all’Iran ed Iraq e ad Est fino alla Siberia occidentale.

Molto comune in tutta la pianura friulana, nella fascia collinare carsica e morenica e sulle Prealpi. Si tratta di una specie sostenuta da reintroduzioni della popolazione a scopo venatorio.

Lepre

Pino nero (Pinus nigra)

Il pino nero, detto anche pino austriaco, appartiene alla famiglia delle Pinacee, ha una distribuzione circummediterranea con vari nuclei distanziati tra loro. E’ presente in Austria, in Italia Nord orientale e centrale, ex Jugoslavia e Grecia. Si adatta a terreni poveri, calcarei, poco profondi, sopporta l’aridità del terreno, ma esige una discreta piovosità estiva. Si presta a colonizzare terreni in qualità di specie definitiva o come specie preparatoria per altre formazioni meno adattabili.

Nella pineta di Lignano si possono osservare le paleodune, dune cioè formatisi in tempi antichi, che non risentono più dell’azione diretta del mare e dei venti costieri, dove è presente un originale mescolanza di specie caratteristiche delle pinete prealpine tra le quali il pino nero d’Austria.

Pino nero