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Riconoscimento di un titolo accademico estero

Se hai conseguito un titolo accademico all’estero, qualunque sia la tua cittadinanza o il Paese nel quale lo hai conseguito (UE o extra UE), puoi chiedere che venga riconosciuto equipollente al corrispondente titolo italiano rilasciato dall’Ateneo, a condizione che il corso di studio non sia stato interamente disattivato.

Se il titolo estero è contemplato da accordi intergovernativi, questo viene dichiarato equipollente, con decreto rettorale, secondo i termini stabiliti dall’accordo. Possono essere riconosciuti in base agli accordi alcuni titoli accademici austriaci, ecuadoriani e sloveni. In questi casi la domanda può essere presentata in qualsiasi periodo dell’anno.

In assenza di accordi, la struttura didattica competente può dichiarare il titolo equipollente al corrispondente titolo italiano, dopo aver valutato il tuo curriculum studiorum. Se la struttura didattica ritiene che non vi siano le condizioni per dichiarare il titolo equipollente, può proporti l’iscrizione ad un anno di corso successivo al primo con dispensa parziale o totale dagli esami. La domanda deve essere presentata allo sportello del Servizio Studenti Stranieri dell’Università sull’apposito MODULO dal 18 luglio al 5 ottobre 2016. In alternativa, puoi consegnare la domanda tramite delegato oppure inviarla per posta all’indirizzo seguente, allegando fotocopia fronte/retro di un documento d’identità:

Università degli Studi di Trieste
Segreteria Studenti –Servizio Studenti Stranieri
P.le Europa 1 – 34127 TRIESTE

Se sei un cittadino non UE residente all’estero devi prima presentare una domanda all’Ambasciata o al Consolato d’Italia nel tuo Paese di residenza per ottenere il visto d’ingresso per studio universitario.

Alla domanda di riconoscimento devi allegare la seguente documentazione:

1.   titolo finale di scuola secondaria;

2.   titolo accademico;

3.   dichiarazione di valore rilasciata dall’Ambasciata o dal Consolato d’Italia competente relativa al titolo scolastico finale (se ottenuto all’estero) e al titolo accademico o attestazione di centri ENIC-NARIC o altra attestazione di enti ufficiali esteri, p.es. Diploma Supplement (DS) rilasciato dall’università estera o attestazione rilasciata dal Ministero competente;

4.   certificato universitario attestante gli esami superati con i rispettivi voti e con le eventuali crediti/ore di lezione. Se l’elenco degli esami è contenuto nel DS, tale certificato non è necessario;

5.   programmi descrittivi delle materie oggetto di ciascun esame;

6.   copia della tesi di laurea, se prevista;

7.   permesso di soggiorno (per i cittadini di Paesi extra UE).

I titoli di studio e i certificati (punti 1, 2, 4 e DS) devono essere legalizzati o muniti di timbro Apostille (salvo esenzione in virtù di convenzioni internazionali per documenti rilasciati in Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Germania, Lettonia, Estonia) e presentati in originale o in copia conforme all’originale, insieme ad una traduzione ufficiale in lingua italiana.

I certificati degli esami e i relativi programmi analitici, se rilasciati in lingua inglese dall’università estera, possono essere presentati senza la relativa traduzione in italiano e, per alcuni corsi, sono accettati anche in altre lingue straniere. Verifica nel campo “dettaglio” se sono ammesse altre lingue per il tuo corso di studio: http://offertaformativa.miur.it/studenti/elenco2016/.

L’Università si riserva la facoltà di richiedere ulteriori documenti, qualora non vi siano gli elementi sufficienti alla valutazione del percorso accademico.

Per ottenere il riconoscimento devi sostenere presso il Dipartimento competente un colloquio di italiano per verificare la conoscenza della lingua. Puoi essere esonerato dal colloquio se hai ottenuto una certificazione di competenza in lingua italiana di livello adeguato.

Ottenuto il riconoscimento accademico, potrai utilizzare la corrispondente qualifica italiana (per es. “dottore”), nonché partecipare ai concorsi della pubblica amministrazione (solo se cittadino dell’UE) o agli esami di abilitazione alla professione.
Il riconoscimento di un "titolo professionale" ottenuto all’estero, invece, è di competenza dei Ministeri e consente di esercitare in Italia la professione corrispondente. Per sapere quali sono le autorità competenti per le singole professioni e qual è la procedura, visita il sito:
www.vivieuropa.it/lavorare-e-fare-impresa/?c=Riconoscimenti-professionali

 

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Informazioni aggiornate al: 12.5.2016 alle ore 12:49