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GIUSEPPE PAVANELLO
(Professore ordinario)
STORIA DELLARTE MODERNA
Via Economo, 4, piano IV, Tel.: 040558.7624
email: pavanell@univ.trieste.it
Giuseppe Pavanello si è laureato in
Lettere sotto la guida di Rodolfo Pallucchini allUniversità di Padova, dove ha
svolto la sua prima attività didattica e di ricerca dal 1972 al 1987, anno in cui ha
vinto il concorso di professore ordinario. E stato quindi chiamato a coprire la
cattedra di Storia dell'arte medievale e moderna nell'Università di Trieste,
facoltà di Lettere e Filosofia, dove ha diretto l'Istituto di Storia dell'arte.
E attualmente direttore
dellIstituto di Storia dellarte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, e
socio effettivo dellIstituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, presso il quale
organizza le Settimane di Storia dellarte veneta, promosse in
collaborazione con l École du Louvre di Parigi, e cura, assieme a Francesco
Valcanover, la collana Studi di Arte Veneta.
Fa parte
del Comitato per l'Edizione Nazionale delle Opere di Antonio Canova,
dellIstituto di ricerca su Canova e il neoclassicismo di Bassano, del Consiglio
scientifico della Fondazione Canova di Possagno, dove dirige il Centro Studi Canoviani.
Presso
lUniversità di Trieste è responsabile della ricerca Opere darte veneta
in Istria e Dalmazia (tre i volumi sinora pubblicati, con la catalogazione delle
opere darte dellIstria dal Medioevo allOttocento) e dirige la rivista
dellUniversità triestina Arte in Friuli Arte a Trieste; è componente
del comitato scientifico di Neoclassico, rivista promossa dalla Biblioteca
Civica di Trieste. Presso la Fondazione Cini, inoltre, è responsabile della direzione
delle riviste Arte Veneta (dove, a partire dal 1972, sono apparsi alcuni dei
suoi più significativi contributi) e Saggi e Memorie di Storia
dellarte.
I suoi
studi si sono rivolti in particolare all'arte neoclassica (mostre Venezia nell'età di
Canova 1780-1830, 1978; Neoclassico. Arte, architettura e cultura a Trieste,
1990; Giuseppe Bernardino Bison, 1997) e ad Antonio Canova (catalogo delle opere
dello scultore, 1976; mostra Antonio Canova, 1992; interventi su Canova
collezionista, sui gessi, i dipinti e i disegni: mostra allErmitage di Pietroburgo,
2001), alla committenza e al collezionismo sei e settecentesco (indagini sui Baglioni,
Rezzonico, Nave, Recanati), alla scultura del Veneto e del Friuli Venezia Giulia dei
secoli XVIII-XIX (saggi del 1988 e del 1995, convegno di Lubiana del 1998, convegno di
Venezia promosso dallIstituto Veneto nel 2001, con curatela degli Atti), alla
pittura veneziana dal Seicento allOttocento (da Louis Dorigny a Giambattista Tiepolo
e ai tiepoleschi, ad Antonio Guardi; mostre Pietro Longhi, 1993; Da Padovanino a
Tiepolo, 1997; Capolavori nascosti dallErmitage di Pietroburgo, 1998; Europa
um 1770. Kunst in der Epoche der Aufklärung, 1999), alla decorazione d'interni nei
palazzi di Venezia, Trieste, Padova, Bassano e delle ville venete nei secoli XVII-XIX (Gli
affreschi nelle ville venete dal Seicento allOttocento, 1978; Palazzo Grassi,
1986; Il Teatro La Fenice, 1987; saggio nel catalogo della mostra Il Veneto e
lAustria 1814-1866, 1989), alla pittura dellOttocento e del primo
Novecento (mostre Venezia nellOttocento. Immagini e mito, 1983; Zandomeneghi,
1988; Trieste, Venezia e le Biennali 1895-1914, 1995; Ottocento di
frontiera. Gorizia 1790-1840, 1995; saggi del 1991, 1997, 2000). Sta ora curando
(2002) i due volumi La pittura nel Veneto. LOttocento, editi da Electa. |
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