Aquileia – scavo in due insulae dei quartieri settentrionali

 

Concessione: Scuola di Specializzazione in Archeologia, Università degli Studi di Trieste

Direzione del progetto: Monika Verzár-Bass

Direzione dello scavo: Maura Medri

Campagne di scavo: luglio-agosto

L'area di indagine affidata dalla Soprintendenza ai BAAAAS del Friuli - Venezia Giulia alla Scuola di Specializzazione in Archeologia si trova nel settore nord-orientale della città antica, poco più a ovest della zona indicata nella Fundkarte di E. Maionica con il nome di "ab Ise et Serapide" (particella catastale 427/20). Al suo interno sono comprese due porzioni contigue di insulae, ricostruibili grazie al riconoscimento degli andamenti di cardi e decumani che le delimitano.

Le campagne di scavo sono iniziate nel 1995 in un'area in cui fino agli anni '60 non erano stati segnalati rinvenimenti archeologici. Le prime indagini documentate si devono a L. Bertacchi che tramite alcuni sondaggi indagò parzialmente un quartiere di abitazione con edifici e case decorate da mosaici, tra cui la casa detta di Licurgo ed Ambrosia.

Nell’area oggetto d'indagine (circa 670 mq) sono state messe in luce strutture prevalentemente a carattere abitativo (14 ambienti), relative a quattro distinte fasi edilizie che attestano tale destinazione d’uso dal periodo tardorepubblicano fino al III-IV secolo d.C. Nel corso della prima metà del II secolo si registra una prima importante fase di risistemazione dell'intera area che continua poi nel corso dei secoli successivi a essere oggetto di trasformazioni e modifiche: l'ultimo intervento sembra portare ad un cambiamento funzionale delle strutture, documentato dal rinvenimento di scarti di lavorazione di metallo. Si suppone quindi un riuso per l'installazione di attività produttive, analogamente a quanto si verifica in altre zone del settore settentrionale di Aquileia tra IV-V secolo d.C.

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