Emergenze

Prove di evacuazione

La prova di evacuazione rappresenta la verifica dell’idoneità di tutte le indicazioni date nel piano di emergenza. Ogni struttura deve organizzare questa esercitazione almeno 2 volte l’anno (art. 12 D.M. 26 agosto 1992) per mettere in pratica le procedure di esodo e di primo intervento.

La prova di evacuazione deve prevedere un’attenta pianificazione, che comprende sia una fase preparatoria da organizzare con un paio di settimane di anticipo, sia una riunione di coordinamento da fissare pochi giorni prima dell’esercitazione.

L’esercitazione deve essere condotta nella maniera più realistica possibile, senza tuttavia mettere in pericolo i partecipanti ed i presenti. Essa ha inizio dal momento in cui viene fatto scattare l’allarme e si conclude una volta raggiunto il punto di raccolta.

Ogni prova deve prevedere a posteriori una fase di verifica dei risultati mettendo in evidenza le osservazioni utili ad eventuali raffinamenti delle procedure d’emergenza, della situazione impiantistica o della formazione del personale. La verifica permette altresì un miglioramento continuo delle modalità di realizzazione delle prove di evacuazione.

Nella cartella dei piani di emergenza della sezione modulistica è disponibile una guida completa all'organizzazione della prova di evacuazione, che ovviamente deve essere preceduta dalla predisposizione del piano di emergenza e da tutte le altre misure in esso prescritte.


Informazioni aggiornate al: 26.3.2010 alle ore 15:19