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Curriculum vitae
di
Giuseppe O. Longo
Giuseppe O. Longo è nato
a Forlì il 2 marzo 1941 e vive a Trieste dal 1955.
Ha ottenuto il diploma
di maturità classica (1959), la laurea in Ingegneria elettronica (1964), la
laurea in Matematica (1968) e la libera docenza in Cibernetica e Teoria
dell'informazione (1969).
Dal 1975 ha ricoperto la
cattedra di Teoria dell'informazione alla Facoltà d'Ingegneria dell'Università
di Trieste. Collocato in pensione il 31 dicembre 2009, è stato nominato
professore emerito di Teoria dell'informazione.
Ha introdotto in Italia
la teoria dell’informazione. Ha svolto ricerche sulla teoria delle reti, sulla
teoria dei codici algebrici e sulla teoria dell'informazione (in particolare
sulla codifica di sorgente). Ha pubblicato numerosi articoli specialistici su
riviste italiane e internazionali, un manuale di Teoria dell'informazione (Boringhieri, Torino, 1980) e diversi
volumi su argomenti avanzati.
Ha presentato relazioni
scientifiche a numerosi congressi nazionali e internazionali, ha insegnato e
fatto ricerca presso diverse università europee, americane e asiatiche. Fa
parte del comitato di redazione di alcune riviste specialistiche italiane e
straniere. Per molti anni è stato recensore per "Mathematical
Reviews" e per "Zentralblatt für Mathematik". Presso il “Centre
International des Sciences Mécaniques” (CISM) di Udine ha organizzato, dal 1969
al 1990, molti corsi e scuole estive, soprattutto sulla teoria
dell'informazione e dei codici, curando la pubblicazione degli atti per conto
della Springer-Verlag di Vienna e New York.
Ha ricoperto vari
incarichi per conto dell'Università di Trieste, recandosi in diversi Paesi
esteri per stabilire relazioni e contatti scientifici.
E’ socio effettivo dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti e socio
corrispondente non residente dell'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere. E’
socio dell’Associazione Elettrotecnica ed Elettronica Italiana e del Centro
Studi Martino Martini di Trento.
Attualmente si occupa
soprattutto di epistemologia, di intelligenza artificiale, di problemi della comunicazione
e delle conseguenze sociali dello sviluppo tecnico, in particolare di
roboetica, pubblicando articoli su riviste specializzate e svolgendo un'intensa
attività di conferenziere. Su questi temi ha tenuto numerose relazioni, ha
partecipato a convegni e congressi e ha pubblicato i saggi
- “Il nuovo Golem: come il computer cambia la nostra cultura” (Laterza,
1998, 4a edizione 2003),
- “Homo Technologicus” (Meltemi, Roma, 2001,
2a edizione 2005),
- “Il simbionte: prove di umanità futura” (Meltemi, Roma, 2003),
- “Il senso e la narrazione (Springer Italia, 2008) e
- “Il gesuita che disegnò la Cina - La via e le opere di Martino Martini (Springer
Italia, 2010).
Ha diretto il settore
"Linguaggi scientifici e letterari" del Laboratorio interdisciplinare
della International School for Advanced Studies (SISSA) di Trieste.
E' stato traduttore per
le case editrici Boringhieri e Adelphi (15 libri dall'inglese e dal tedesco,
tra cui opere di Gregory Bateson, Marvin Minsky, Douglas Hofstadter, Iräneus
Eibl-Eibesfeld) e nel 1991
ha vinto il premio "Monselice" per la
traduzione scientifica.
Ha collaborato, fra
l'altro, ad alcune grandi opere dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
Collabora al "Corriere della Sera", ad "Avvenire", a
"Kos", alla "Rivista dei libri", a "Technology
Review", a ”Letture”, a "Oikos", a “Prometeo” alla Rai e alla
Radio della Svizzera Italiana. Ha collaborato a "Pluriverso" e per
oltre vent'anni a "Le Scienze".
All'attività scientifica
affianca l'attività narrativa e drammaturgica, pubblicando su riviste
letterarie tra cui "Il banco di
lettura", "Linea d'ombra",
"Nuovi argomenti", "Resine", "Il racconto", "Tratti" “Open City”. Nel 1998, nel 2000 e nel 2003 la
RAI ha mandato in onda tre cicli di radiodrammi originali.
Nel maggio 1999 è andato
in scena a Trieste il suo dramma teatrale "Il cervello nudo", nel 2001 e nel 2008 il dramma "Lo spinato dev'essere grande" e nel 2006 il monologo “Ma che Australia d’Egitto!”.
Nel maggio 2007 la
Triennale di Milano ha messo in scena quattro suoi drammi di
teatro scienza, dedicati a Lucrezio,
Pascal, Babbage e Einstein,
replicati anche a Trieste e Perugia.
Nel dicembre 2007
ha rappresentato a Trento il dramma "Il mandarino di Dio".
Nell'aprile 2008
ha rappresentato a Trieste il dramma "Un trapianto molto particolare".
Da molti anni tiene un
corso di “Tecniche narrative e di
scrittura” al Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste.
Ha pubblicato tre
romanzi:
- "Di alcune orme sopra la neve"
(Campanotto, Udine, 1990);
- "L'acrobata" (Einaudi, Torino,
1994);
- "La
gerarchia di Ackermann" (Mobydick , Faenza, 1998);
dieci raccolte di racconti
- "Il fuoco completo" (Studio
Tesi, Pordenone, 1986,
ripubblicato nel 2000 da Mobydick, Faenza), premio Selezione "Comisso"
1987;
- "Congetture sull'inferno" (Mobydick, Faenza, 1995), finalista al
premio "Chianti" 1996, finalista al premio "Città di
Bergamo" 1997
- "Lezioni di lingua tedesca" (Hefti, Milano, 1996)
- "I giorni del vento" (Mobydick, Faenza, 1997), finalista
al premio "Mario Sansone-Città di Penne" 1997
- "Avvisi ai naviganti" (Mobydick, Faenza, 2001), finalista
al premio "Feudo di Maida" 2001, vincitore del premio
"Latisana" 2001.
- "Prove di città desolata" (Mobydick, Faenza, 2003)
- “Trieste: ritratto con figure” (Mobydick, Faenza, 2004)
- “La camera d’ascolto” (Mobydick, Faenza, 2006)
- “Squilli di fanfara lontana” (Mobydick, Faenza, 2010)
- “Il ministro della muraglia” (I Libratti, Trasciatti editore, Lucca, 2010)
e una raccolta di drammi
- “Il cervello nudo” (Nicolodi, Rovereto, 2004).
Il romanzo "L'acrobata" è stato tradotto
in francese (Gallimard, collana l'Arpenteur) nel febbraio 1996. Ad esso è stato
conferito il premio "Laure
Bataillon" 1996 per il miglior romanzo tradotto.
Il romanzo "Di alcune orme sopra la neve"
è stato oggetto di tre seminari all'Istituto di psicologia dell'Università di
Padova tra il 1991 e il 1993.
Suoi racconti sono stati
tradotti in tedesco, in francese, in portoghese-brasiliano, in inglese e in
gaelico.
La traduzione francese
del romanzo “La gerarchia di Ackermann”
è comparsa nell’autunno del 2004 per l’editore “A la croisée”. Lo stesso
editore ha pubblicato la versione francese di "Avvisi ai naviganti" nell'aprile 2005.
Il volume di racconti "I giorni del vento" sarà
tradotto in russo.
Il racconto “Quarto: onora il padre e la madre” ha
vinto nel 2006 la xxxix edizione del Premio Teramo per un racconto inedito.
Durante l'estate del 2001
ha trascorso cinque settimane nel castello di Civitella
Ranieri (Umbertide) con una borsa di studio letteraria della "Civitella Ranieri Foundation"
di New York. Nel luglio 2005
ha trascorso due settimane presso la residenza
internazionale per artisti di Torcito
(Lecce).
Tra il 1996 e il 1997
ha svolto attività attoriale, interpretando i ruoli
principali in commedie di Jonesco (La
leçon) e Pinter (Last to Go e Troubles in the Work)
Trieste, febbraio 2012
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Elenco
pubblicazioni
- (1985 a) «Il sogno della macchina», in
"Intelligenza Artificiale", Le Scienze Quaderni, n. 25, 1985;
- (1987 a) «Intelligenza Artificiale forte: uno, nessuno o
centomila», in "Aspettando Robot - il futuro prossimo dell'IA",
a cura di J. Jacobelli, Laterza, Bari 1987;
- (1987 b) «Informatics and the Limits of Modern Utopia»,
"Politica Internazionale", VI, n. 1, 1987;
- (1988 a) «La macchina analitica», in
"Maschinenmenschen", H. A. Glaser and W. Kaempfer eds., Peter
Lang, Frankfurt am Mein, Germany, 1988;
- (1988 b) «Intelligenza Artificiale forte: è utile discuterne?»,
"Nuova civiltà delle macchine," Anno VI, n. 1-2, 1988;
- (1988 c) «Il sistema esperto nell'organizzazione della città», in
"Il futuro della città", a cura di A. Gasparini, A. De Marco, R.
Costa, Franco Angeli, Milano, 1988;
- (1988 d) «Sui fondamenti della teoria dell'informazione»,
Rendiconti dell'istituto di Matematica dell'Università di Trieste, vol. XX, fasc. suppl.,
1988;
- (1990 a) «Complessità e ipercomplessità, il punto di vista del
cibernetico», in "L'ipercomplessità tra socio-sistemica e
cibernetiche" a cura di A. Ardigò e G. Mazzoli, Franco Angeli,
Milano, 199O;
- (1990 b) «Il demiurgo cieco», in "Scienza ed etica: quali
limiti?", a cura di J. Jacobelli, Laterza, Bari, 1990;
- (1990 c) «Information and
Mind», in "Conceptual Tools for Understanding Nature", G. Costa,
G. Calucci, and M. Giorgi eds., Proceedings of the 1st Int.nal Symposium,
Trieste, 1990;
- (1991 a) «Quella macchina è incosciente», La rivista dei libri, n.
6, settembre 1991;
- (1991 b) «Information and
the Mind-Body Problem», in "Uncertainty in Knowledge Bases", a
cura di B. Bouchon-Meunier, R. R. Yager, L. A. Zadeh, Springer Verlag,
1991;
- (1991 c) «A Pragmatic Way
Out of the Maze of Uncertainty Measures» (with A. Sgarro), in
"Uncertainty in Knowledge Bases", B. Bouchon-Meunier, R. R.
Yager, L. A. Zadeh, Eds., Springer Verlag, 1991;
- (1991 d) «Adaptive Signal
Processing», CISM Courses and Lectures n. 324, Springer Verlag, Wien - New
York, 1991 (with Lee D. Davisson);
- (1991 e) «Mente e informazione», Atti dell'"Incontro a
Bolzano" 1990, "Simmetrie, dinamica, strutture", 1991;
- (1991 f) «Mente e informazione in Bateson», KOS, n. 75, dicembre
1991;
- (1992 a) «Scienza, tecnologia e ambiente», in "Atti del corso
di aggiornamento 'Operatore-Esperto della natura'", Predazzo, 9-14
settembre 1991, pp. 71 - 100, Predazzo, 1992;
- (1992 b) «Il silenzio nell'era dell'informatica onnipresente», in
"Il silenzio e i suoi rumori", Atti del convegno Ambiente '92,
Terme di Comano, 29-31 ottobre 1992, pagg. 126-13;
- (1992 c) «Matematica e arte», La rivista dei libri, n. 11,
novembre 1992;
- (1993 a) «Libertà e sicurezza nell'era dell'informatica
onnipresente», "Le Scienze", n. 279, novembre 1991, ristampato
in "La cultura del calcolatore", a cura di A. R. Meo, Le Scienze
quaderni, n. 75, dic. 1993;
- (1993 b) «Remarks on
Information and Mind», in "Bridging the Gap: Philosophy, Mathematics,
and Physics", G. Corsi, M.L. Dalla Chiara, G.C. Ghirardi, eds.,
Boston, Studies in the Philosophy of Science, vol. 140, pp. 141-146,
Kluwer Academic Publishers, 1993;
- (1993 c) «Effetti sociali della facilitazione informatica», in
"Le nuove tecnologie per la promozione umana", a cura di Achille
Ardigò e Graziella Mazzoli, Franco Angeli, Milano, 1993;
- (1993 d) «La grande sfida della complessità», KOS, n. 93, giugno
1993;
- (1993 e) «Linguaggio matematico e linguaggio artistico», Atti
dell'"Incontro a Bolzano 1992", "La semantica delle parole
e delle cose", 1993;
- (1993 f) «L'ambiguità tra scienza e filosofia», Nuova Civiltà
delle Macchine, anno IX, n. 3/4, 1993;
- (1993 g) «I limiti della scienza», "La scuola si
aggiorna", n. 26, Educazione ambientale, Edizioni Nuova ERI, 1993;
- (1994 a) «Ordine nel caos», La rivista dei libri, n. 2, febbraio
1994. Translated
as "Von der Komplexität zur Geschichte", in "Evolution -
Entwicklung und Organisation in der Natur", V. Braitenberg, I. Hosp
Hg., Rowohlt, 1994;
- (1994 b) «Il sé tra ambiguità e narrazione», Atque, n. 9, mag-ott
1994. Ristampato nel Quaderno n. 2 del CIRM, Università di Roma "La
Sapienza", ottobre 1997;
- (1994 c) «L'intelligenza artificiale a una svolta?», Sistemi &
Impresa, XL, n. 5, giugno 1994;
- (1994 d) «Sui significati e sull'utilità della previsione», Tavola
rotonda, Futuribili, 1, 1994;
- (1994 e) «La simulazione tra uomo e macchina», in "La
simulazione", a cura di Enzo Kermol, Proxima Scientific Press,
Trieste, 1994. Translated as «Die Simulation bei Mensch und Maschine», in
"Simulation - Computer zwischen Experiment und Theorie", V.
Braitenberg, I. Hosp Hg., Rowohlt, Germany, 1995;
- (1994 f) «Per un'epistemologia "batesoniana"», in
"Attraverso Bateson - ecologia della mente e relazioni sociali,"
a cura di Sergio Manghi, Anabasi, Milano, 1994. Reprinted in
"Attraverso Bateson - ecologia della mente e relazioni sociali,"
a cura di Sergio Manghi, Cortina, Milano, 1998;
- (1994 g) «Dal Golem a Gödel e ritorno», Nuova Civiltà delle Macchine,
XII, n. 4 (48), 1994. Reprinted in "Macchine e automi", Tessere,
Sissa, a cura di S. Valusso e S. Cerrato, CUEN 1995;
- (1995 a) «Effetti di complessità», Sistemi & Impresa, XLI, 3,
aprile 1995;
- (1995 b) «La responsabilità della scienza di fronte al problema
ambientale», Manuale ENEA-CFSA, Roma, Giugno 1995;
- (1995 c) Voci: "Teoria dell'informazione",
"L'informazione e i sistemi viventi", "La teoria degli
automi", "Informatica" per il Dizionario di Scienze Fisiche
dell'Istituto Treccani per l'Enciclopedia italiana, Roma, 1995;
- (1995 d) Voce: "Teoria dell'informazione" per
l'Enciclopedia delle Scienze Sociali dell'Istituto Treccani per
l'Enciclopedia Italiana, Roma 1995;
- (1996 a) «Reti e cultura», Pluriverso, n. 2, marzo 1996;
- (1996 b) «Homo
Technologicus. Tecnologia ed
evoluzione», Ph.D, Università di Roma "La Sapienza", aprile
1996;
- (1996 c) «La tecnologia da Prometeo al monoteismo: il caso
dell'informazione», "Oltre l'Illuminismo", a cura di E. Tiezzi e
N. Marchettini, Cuen, Napoli, 1996. Translated as "Technologie und
Erkenntnis. Eine problematische Interaktion" in "Die Natur ist
unsere Modell von ihr", V. Braitenberg e Inga Hosp, Eds., Rowohlt,
Germany, 1996;
- (1996 d) «L'enigma del corpo», Pluriverso, n. 4, set 1996;
- (1996 e) «Introduzione alla teoria dell'informazione», in
"Teoria dell'informazione", Tessere, Sissa, Cuen, Napoli, 1966;
- (1996 f) «Homo Technologicus: Tecnologia ed evoluzione», Nuova
Civiltà delle Macchine, XIV, n. 1-2 (53-54), 1996. Reprinted in Atti del
Convegno SMI '96, Ravello, Villa Ruffolo, 13-15 nov 96 (Sistemi
multimediali intelligenti), a cura di Antonio Gisolfi;
- (1997 a) «Città, informazione, struttura», in "Il futuro
della città. Idee a confronto", Tessere 30, Cuen, Napoli, 1997;
- (1997 b) «Il punto di vista dell'intelligenza artificiale», in
Atti del seminario di studi su "La mente del bambino", a cura di
S. Neri e G. Velardo, Sorrento, 1-5 dic 1995, pagg. 73-91, Ministero della
Pubblica Istruzione e Direzione Didattica di Meta di Sorrento, 1997;
- (1997 c) «I sing the body
intelligent», in "Artificial and Natural Perception", C. Di
Natale, A. D'Amico, F. Davide, eds., World Scientific, Singapore, New
Jersey, London, Hong Kong, pagg. 34-41, 1997;
- (1998 a) «Ecologia e flessibilità», Oikos, II serie, n.3, pagg.
17-28, 1998;
- (1998 b) «Il nuovo Golem - Come il computer cambia la nostra
cultura», Laterza, Bari-Roma, Italy, 1998;
- (1998 c) «Tautologia e informazione in matematica», in
"Matematica e Cultura", Atti del Convegno di Venezia, 1997, a
cura di Michele Emmer, suppl. a Lettera Matematica Pristem 27-28, Springer
Verlag, Milano, 1998, pagg. 12-21;
- (1998 d) «Scuola e flessibilità», L'educatore, anno XLVI, n. 4, 1°
ottobre 1998, Fabbri, Milano;
- (1998 e) «Può il computer tradurre un romanzo?», Pluriverso, anno
III, n. 4, dic 1998, pagg. 85-93;
- (1998 f) «Perché l'informazione?», Problemi, n. 111, mag-ago 1998,
pagg.
132-141, ripubblicato in Quaderni
dell'Accademia Europea, Bolzano, a cura
di Inga Hosp, n. 14, 1999;
- (1999 a) «La creatura planetaria», in "Le strategie della
comunicazione", a
cura di Enzo Kermol, Cleup, Padova, mar
1999;
- (1999 b) «Faccia e interfaccia», Aut aut, n. 289-290,
gennaio-aprile 1999,
pagg. 27-35;
- (1999 c) «Parole, parole, parole», Technology Review, XII, n. 2,
marzo-aprile 1999, pag. 53-55;
- (1999 d) «Nel mare dell'iperletteratura si sente solo un anonimo
brusio»,
Telèma, V, n. 17/18, estate-autunno 1999,
pagg. 49-52;
- (1999 e) «Che cosa ci dice l'informazione?», in "Informazione
&
multimedia", a cura di Bruno
Sanguanini, Franco Angeli, Milano, 1999, pagg.
205-217;
- (1999 f) «Per Bacon Bacone!», Lettera Matematica Pristem, n. 32,
giu 1999,
pagg. 17-20;
- (1999 g) «Informatica, cultura e apprendimento», Iter, n. 6,
set-dic 1999,
pagg. 4-9;
- (2000 a) «La cultura delle reti», in "Tracce nella
rete", a cura di
G.Boccia Artieri e G. Mazzoli, Franco
Angeli, Milano, 2000, pagg. 23-35;
- (2000 b) «Mente e tecnologia», Pluriverso, anno IV n. 4 e V n. 1,
ott.
1999-marzo 2000, pagg. 135-146;
- (2000 c) «Per un'impostazione creaturale del problema
mente-corpo»,
Ecologia della mente, 2/99, lug-dic 1999,
pagg. 134-138;
- (2000 d) «Mente e informazione», in "Aree di contagio",
a cura di Pino
Donghi, Laterza, Roma-Bari, 2000, pagg.
91-115;
- (2000 e) «L'uomo può adattarsi (quasi) a tutto», Telèma, VI, n.
20,
primavera 2000, pagg. 65-66;
- (2000 f) «Intelligenza della mente e intelligenza del corpo»,
Studium, anno
96, mag/ago 2000, n. 3/4, "Corporeità
e pensiero", pagg. 509-531;
- (2000 g) «Che cosa narrano le scienze», Nuova Civiltà delle
Macchine,
XVIII, n.1, 2000, pagg. 67-76;
- (2000 h) «Tecnologie dell'informazione, società e democrazia», in
«La
complessità da gestire», Collana di studi,
saggi e documenti, n. 46,
Istituto Regionale di Studi Europei del
Friuli-Venezia Giulia, Edizioni
Concordia Sette, Pordenone, 2000, pagg.
81-97;
- (2000 i) «Informatica e cultura», AEI, 87, dicembre 2000, pagg.
43-46;
- (2000 l) «Un muraglione lontano: scienza e fantascienza», Quaderni
della
Science plus Fiction, a cura di M. Spanu,
Trieste, nov. 2000, pagg. 28-32;
- (2000 m) «L'uomo potrà mai imitare il computer?», Le nuove
Tessere, n. 69,
"I volti della mente," a cura di
S. Gozzano, Cuen-Sissa, Napoli, 2000,
pagg. 119-153;
- (2000 n) «Ordine disordine», atti del convegno "Tassonomie
tecnologiche.
Cataloghi dell'artificiale" (Torino,
14-15 novembre 1996), a cura di V.
Marchis, Issu-Otto, Torino, 2000, pagg.
13-31;
- (2000 o) «Informatica e cultura», Atti dell'Istituto Veneto di
Scienze,
Lettere ed Arti, Tomo CLVIII (1999-2000),
Classe di scienze fisiche,
matematiche e naturali,
Nota presentata nell'adunanza ordinaria del
18 dicembre 1999, pagg. 295-324;
- (2000 p) «L'irragionevole efficacia della matematica e l'efficace
irragionevolezza del computer», Nuova
civiltà delle macchine, XVIII, n. 3,
2000, pagg. 50-69;
- (2000 q) «Information
Technology: Promise or Threat?» International J. of
Medicine,
Biology and the Environment, vol. 28, n. 2, July-December 2000,
pp.
155-159;
- (2001 a) «Homo technologicus», pagg. 214, lire 30.000, Meltemi,
Roma;
- (2001 b) «Nasce l'homo technologicus, facciamo che sia anche
umano»,
Telèma, VII, n. 24, primavera 2001, pagg.
11-13;
- (2001 c) «Tecnologia e creatività», Oikos, 11, 2001, pagg. 25-39;
- (2201 d) «Epistemologia della differenza», in "Territorio
Bateson", a cura
di Anna Cotugno e Giovanni Di Cesare,
Meltemi, Roma, 2001, pagg. 25-39;
- (2001 e) «Pensiero laterale per il Furor Mathematicus», Oggi e
domani,
XXIX, n. 34, marzo-aprile 2001, pag. 10;
- (2001 f) «Se l'essenza dell'uomo è digitale il corpo diventa
superfluo,
scompare», Telèma, VII, n. 25, estate 2001,
pagg. 102-106;
- (2001 g) «Un rapporto problematico», in "Politica e
Internet", a cura di
Jader Jacobelli, Rubbettino, Soveria
Mannelli, 2001, pagg. 68-73;
- (2001 h) «Il corpo, il limite, il senso», Credere Oggi, 4/2001,
pagg. 7-16;
- (2001 i) «Una nota sull'epistemologia di Francisco J. Varela»,
Riabilitazione cognitiva, II, n. 3,
dicembre 2001, pagg. 277-280;
- (2001 l) «L'uomo tecnologico», Technology Review, XIV, n. 3,
set-ott 2001,
pagg. 32-33;
- (2001 m) «Informatica e cultura: verso il simbionte homo
technologicus?»,
in "Formazione in età di Learning
Society", a cura di A. Pavan e F. Russo,
Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli,
2001, pagg. 83-99;
- (2001 n) «Tecnoscienza e globalizzazione», Nuova Civiltà delle
Macchine,
XIX, n. 2, 2001, pagg. 71-81;
- (2002 a) «Epistemologia e differenza in Bateson», Lo Straniero,
VI, n. 20,
febbraio 2002, pagg. 144-154;
- (2002 b) «Internet: pubblico o privato?», Aut aut, 307-308,
gen-apr 2002,
pagg. 37-40;
- (2002 c) «Informazione e società», Ricerca, 3. 2002, pagg.
22-24;
- (2002 d)
«Natural-Artificial: Continuity or Discontinuity?», Yearbook of
the
Artificial, Vol. 1, Methodological Aspects and Cultural Issues, M.
Negrotti, Ed., Peter Lang, Bern,
2002, pagg. 101-106;
- (2002 e) «Corpo e tecnologia: continuità o frattura?», in
"Corpo futuro -
Il corpo umano tra tecnologie,
comunicazione e moda", a cura di L.
Fortunati, J. Katz e R. Riccini, Franco
Angeli, Milano, 2002, pagg. 35-43;
- (2002 f) «Sinestesie», Inchiesta, XXXII, n. 135, gennaio-marzo
2002, pagg.
110-112;
- (2002 g) «L'eterno presente del computer», Iter, V, n. 14, gen-mar
2002,
pagg. 20-23.
- (2003 a) “Il disorientamento nella cultura. In viaggio verso le
Pleiadi”, Next, IV, n. 16, 2003, pagg. 149-160.
- (2003 b) “Computo/Computazione”, “Memoria”, “Mente/Corpo”, voci
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201-205 (Computo/Computazione); 400-404 (Memoria); 405-411 (Mente/Corpo).
- (2003 c) “Il corpo in codice: verso il postumano?”, Prometeo, 21,
n. 81, marzo 2003, pagg. 72-77.
- (2003 d) “Il simbionte. Prove di umanità futura”, Meltemi, Roma,
2003, pagg. 264.
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23, giugno 2003, “tre-sei”, pagg. 4-6.
- (2003 l) “Prefazione” a “La psicoterapia attraverso Bateson” di
Giovanni Madonna, Bollati Boringhieri, Torino, 2003, pagg. 9-16.
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pagg. 42-47.
- (2003 n) “La gabbia di silicio”, Bambini, XIX, n. 8, ott 2003,
pagg. 6-9.
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Accademia Nazionale dei Lincei in collab. con il CNR, pagg. 547-555.
- 2004
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cura di Massimiliano Cappuccio, Albo Versorio, Milano, 2004, pagg.
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Giuseppe Lanzavecchia, Scheiwiller, Milano, 2004, pagg 267-282
- (2004 o) “Tecnoscienza e società: un rapporto problematico”, in
“La nuova scienza”, vol. 5, Scienza e tecnologia: al di là dello specchio,
a cura di Umberto Colombo e Giuseppe Lanzavecchia, Scheiwiller, Milano,
2004, pagg. 361-372
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cura di Carlo Perfetti, Centro studi di Riabilitazione Neurocognitiva,
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2005, pagg. 236, euro 19,50.
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pensieri e percorsi estetici, scientifici e filosofici, a cura di Roberto
Barbanti e Luciano Boi, Atti del convegno “Quale bellezza nella filosofia,
nell’arte e nella scienza?”, San Leo, 28-30 aprile 2001, Raffaelli
Editore, Rimini, pagg. 277-290.
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85-94, 2006.
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Stati", a cura di Agata C. Amato Mangiameli, Giuffrè editore, Milano,
2006, pagg. 87- 112.
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n. 93, marzo 2006, pagg. 68-75.
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organizzato dalla Fondazione IBM Italia, Milano, 4 marzo 2005.
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4/2006, pagg. 52-55.
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V, 2, giugno 2006, n. 18, pagg. 3-17.
- (2006 m) “Dal golem al robot”, Prometeo, 24, n. 95, settembre
2006, pagg. 14-21.
- (2006 n) “Cosmogonia della Sfera”, in “Esprit Sphérique”, a cura
di Marisa Bertoldini, Charta, Milano, 2006, pagg. 321-332.
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a cura di Danila Bertasio, Franco Angeli, Milano, 2006, pagg. 122-132.
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Studium, Roma, 2006, pagg. 41-52.
- 2007
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gennaio-febbraio 2007, pagg. 38-45.
- (2007 b) “L’etica al tempo dei robot”, Mondo Digitale, VI, 1, marzo
2007, n. 21, pagg. 3-20.
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2”, a cura di Marisa Bertoldini, Bruno Mondadori, Milano, 2007, pagg.
3-13.
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tecnoscienza”, in “MultiVersum”, a cura di S. Costantino e C. Rinaldi, n.
0, Palermo, aprile 2007, pagg. 112-122
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- (2007 f) “Riduzionismo informazionale e postumano”, Kainos, n. 2,
Edizioni Punto Rosso, 2007, pagg. 43-55.
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saperi”, a cura di Oddone Longo, Comune di Padova, 2007, pagg. 155-159.
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2007, pagg. 22-29.
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dell’intelligenza artifciale, a cura di F. Bianchini, S. Franchi e M.
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cura di G. Lanzavecchia e M. Negrotti, Edizioni Goliardiche, Trieste,
pagg. 293-315.
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03-04 2008, pagg. 69-73.
- (2008 b) “L'etica al tempo dei robot”, Nuova Civiltà delle Macchine,
XXVI, 1, 2008, pagg. 81-87.
- (2008 c) “Ada Byron e la Macchina Analitica”, (con Corrado
Bonfanti), Mondo Digitale, VII, 2, giugno 2008, n. 26, pagg. 35-45.
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- (2008 e) “L'etica al tempo dei robot”, Scienza & Società, n.
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marzo 2008, pagg. 7-12.
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scuola, VII vol., 2008, a cura di G. Cerini e M. Spinosi, pagg.
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migranti”, a cura di Luciano De Giusti, Marsilio, Venezia, 2008, pagg.
256-270.
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della ragione”, a cura di G. Quagliariello, Cantagalli, Siena, 2008, pagg.
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Digitale,VII, 3, settembre 2008, n. 27, pagg. 3-10.
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2008, pagg. 78-85.
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- (2009 a) “Considerazioni sulla bellezza”, Prometeo, 27, n. 105, marzo
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e significato”, Mondo Digitale, VIII, 1, marzo 2009, n. 29, pagg. 11-24. Tradotto in inglese in “Upgrade”,
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Springer-Verlag, Milano, 2009.
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gesuita mandarino”, Prometeo, 27, n. 107, settembre 2009, pagg. 38-45.
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tecnologia”, in “Educazione e Libertà” a cura di Gaetano Quagliariello,
Cantagalli, Siena, 2009, pagg. 133-147.
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in “La natura sistemica dell'uomo”, a cura di P. Bertrando e M.
Bianciardi, Raffaello Cortina, Milano, 2009, pagg. 1-8.
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legami profondi”, in “Kosmos: arte e scienza allo specchio”, a cura di
Pietro Greco, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Napoli, 2009,
pagg. 27-38.
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“Robot”, a cura di Cristian Fuschetto e Pietro Greco, La bussola di
Albert, Idis Cuen, Napoli, 2009, pagg. 143-152.
- (2009 l) “Nascere digitali: verso
un mutamento antropologico?”, Mondo Digitale, VIII, 4, dicembre 2009, n.
32, pagg. 3-20.
- (2009 m) “Mappe antiche o digitali:
siamo tutti avatar?”, Vita e Pensiero, XCII, n. 6, dic 2009, pagg.
108-112.
- (2009 n) “I linguaggi formali e la
descrizione del mondo”, Prometeo, 27, n. 108, dic 2009, pagg. 22-29.
- 2010
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disegnò la Cina, vita e opere di Martino Martini”, I Blu, Springer Verlag
Italia, Milano, 2010, pagg. XII-152, € 18,00.
- (2010 b) “La sfida della complessità:
dalla scienza alla tecnologia”, in 'Sviluppo delle competenze per una
scuola di qualità', a cura di Mariella Spinosi, Tecnodid, 2010, pagg.
21-34.
- (2010 c) “Il corpo e la soglia”, in
'Filosofie di Avatar. Immaginari, soggettività, politiche', a cura di A.
Caronia e A. Tursi, Mimesis, Milano, 2010, pagg. 97-107.
- (2010 d) “Dalla fabbrilità al logos
tecnologico”, in ‘Antropogenesi. Ricerche sull'origine e lo sviluppo del
fenomeno umano’, a cura di A. Pavan e E. Magno. Il Mulino, Bologna 2010,
pagg. 559-567.
- (2010 e) “La narrazione al tempo di
Internet”, Prometeo, 28, n. 110, giu 2010, pagg. 38-45.
- (2010 f) “Scuola tecnologia
società”, Atti del X corso dei Simposi Rosminiani, Stresa, 26-29 agosto
2009, Edizioni Rosminiane, Stresa, 2010, pagg. 229-242.
- (2010 g) “Ibridazione
uomo-macchina: verso un'etica della complessità”, in “Un'etica per
manager”, a cura di B. Bonsignore e F. Varanini, Guerini e Associati,
Milano, 2010, pagg. 129-162.
- (2010 h) “Ritorno alla
multimedialità”, Nuova Civiltà delle Macchine, 1, gen-mari 2010, pagg.
52-66.
- (2010 i) “Uomini destinati a farsi
Creatura Planetaria”?, Vita e Pensiero, anno XCIII, 5, set-ott 2010, pagg.
109-113.
- (2010 l) “Riduzionismo
informazionale e postumano”, Atti dell’Accademia Roveretana degli Agiati,
CCLX, serie VIII, vol. X. B, Classe di Scienze matematiche, fisiche e
naturali, Rovereto, 2010, pagg. 35-48.
- (2010 m) “Il Narciso tecnologico”,
Atti dell’Accademia Roveretana degli Agiati, CCLX, serie VIII, vol. X. B,
Classe di Scienze matematiche, fisiche e naturali, Rovereto, 2010, pagg.
49-61.
- 2011
- (2011 a) “Il narcisismo del
simbionte”, Atti del Seminario nazionale “La filosofia e i saperi
scientifici”, a cura di G. Polizzi, G. D’Anna editore, Firenze-Messina,
2011, pagg. 20-27.
- (2011 b) “Intelligenza umana e
intelligenza artificiale” http://www.treccani.it/scuola/in_aula/biologia_e_chimica/biologia_computer/longo.html
- (2011 c) “Il test di Turing”,
Prometeo, 29, n. 113. mar 2011, pagg. 52-61.
- (2011 d) “Tecnologia, reti sociali
e intelligenza collettiva”, Lezioni magistrali, pagg. 60, EUT, Trieste,
2011.
- (2011 e) “Sarà l’uomo a provocare
la sesta estinzione di massa?”, Vita e Pensiero, XCIV, n. 2, marzo aprile
2011, pagg. 112-116.
26 settembre 2011 … in aggiornamento ...
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saggi scritti da Giuseppe O. Longo)

G. O. Longo
Teoria dell'informazione
Boringhieri [corso Vittorio
Emanuele II 86, 10121 TORINO]
Serie di Informatica, 1980, Lire 60000, Eur 30.99
L'autore,
che è tra i primi cultori in Italia di teoria dell'informazione, delinea in
questo volume un panorama particolareggiato di questa affascinante disciplina.
Dopo aver introdotto il concetto d'informazione e i problemi connessi con la
sua rappresentazione e trasmissione, vengono affrontati e discussi gli aspetti
particolari della teoria:dalla codifica di sorgente alla teoria della
distorsione, dai canali di trasmissione alle sorgenti di Markov, alla codifica
universale. Nelle numerose appendici sono raccolti argomenti collaterali e
strumenti matematici impiegati frequentemente nel corso dell'esposizione.
Esauriente e aggiornato (parecchi risultati sono originali e molto del
materiale appare per la prima volta in un volume), il libro si rivolge agli
studenti dei corsi di laurea in ingegneria elettronica, in matematica e in
scienze dell'informazione. Il docente potrà ricavarne il materiale per un corso
universitario con molte possibilità di scelta. Il libro inoltre può essere
utile per coloro che intendono approfondire lo studio di questo argomento e
spingersi, almeno in certi settori, fino alle soglie della ricerca. Una
preparazione di base di analisi matematica e qualche nozione di calcolo delle probabilità
facilitano la lettura del volume, che peraltro è autosufficiente.
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G. O. Longo
Di alcune orme sopra la neve
Campanotto Editore
(Via Michelini 1, 33100 UDINE)
Nuova edizione:
Mobydick [Corso Mazzini 85 - 48018 Faenza, Ravenna]
(collana ``I Libri dello Zelig'', 228, pp. 256, Eur 16,00)
Che cosa
spinge il giovane fisico Enrico Hecker ad abbandonare il tranquillo sentiero
degli studi scientifici per imbarcarsi in un'altra impresa, ben più urgente e
misteriosa? A poco a poco il malioso Centro di ricerca, che freme e palpita e
si avvolge in sè come un immenso essere vivente, lo seduce e lo abbaglia,
inducendolo a ridisegnare la mappa, inesatta, che gli è stata consegnata al suo
arrivo e che lo ha fatto più volte smarrire. ``Rifare la carta è necessario'',
spiega il vecchio tipografo Alvise ad un Enrico sfiduciato e confuso, ``ma non
bisogna sperare di riuscirci''.
In questo rapporto inscindibile tra
necessità e fallimento, tipico di tutte le grandi imprese umane, si svolge la
parabola di Enrico. Rinunciando agli affetti, all'amicizia, all'amore, armato
solo della sua logica di scienziato e della sua ingenua tenacia, il giovane
fruga nelle plaghe smisurate del Centro, scopre cortili erbosi, rimesse
abbandonate, officine deserte, casamenti pieni di bambini vocianti, personaggi
femminili misteriosi e dolcissimi. Ma la notte, mentre inerpicato sul suo alto
sgabello disegna la nuova mappa, Enrico sente con dolorosa chiarezza che non è
possibile racchiudere in una carta precisa e rigorosa il Centro, perché il
centro è la vita, con la sua calda, molteplice e tumultuosa fioritura.
Quell'impresa folle lo distrae da tutto il resto: non solo lo svia dai
suoi amati studi, ma lo mette in urto con il potente Amministratore e lo
allontana dai colleghi: soprattutto gli impedisce di trasformare in un rapporto
più profondo i suoi fugaci contatti con Francesca, di cui ha per un momento la
certezza, o l'illusione, di essere innamorato. 
Questo romanzo è la storia di
un'incapacità radicale di vivere e di amare. Enrico si aggira trasognato negli
immensi spazi del Centro alla vana ricerca di una giustificazione razionale al
magma vorticoso e bollente che lo circonda e di cui percepisce a tratti
l'incommensurabile profondità. Questa profondità variegata e mutevole vorrebbe
affrontare con i rigorosi e infallibili metodi della scienza, che da lontano lo
guarda col suo volto pallido e severo. Ma quest'impresa che non può riuscire
pian piano si trasforma da innocente passatempo in maniacale ossessione. Nè
Alvise con la sua bontà, nè Magda col suo erotismo prorompente, nè Irma con la
saggezza intuitiva del cuore riescono a strapparlo al suo delirio. Solo quando
è lontano dal Centro, nella sua città natale, Enrico ritrova un po' di
equilibrio, soprattutto, paradossalmente grazie a una madre soffocante e a De
Fanti, un vecchio compagno di studi ritrovato per caso, ottuso e massiccio, che
entra nella vita dalla parte giusta, con la volgare sicurezza dei vincitori.
Enrico invece baratta l'azione con la
conoscenza: ma nella conoscenza si annida il germe della distruzione e della
colpa, e la colpa si deve espiare.
È una delle tante chiavi di lettura di
questo romanzo complesso e metaforico, che si dispiega contemporaneamente su
molti piani, ma che si legge anche come una semplice e tesa avventura con pagine
di struggente bellezza, quando affronta temi come l'amore, l'anima, la
metafore, il labirinto. Onirico e allusivo, pieno di sotterranei rimandi tra
luoghi e tempi diversi, pervaso da una misteriosa circolazione di simboli e di
fatti, impregnato di una sensualità turgida e trattenuta, il racconto prende a
poco a poco il lettore e lo conduce , tra esaltazioni e tormenti, fino al
lontanissimo muro di cinta che delimita il perimetro del Centro, luogo
rischioso, annunciato a più riprese e colmo di un'insostenibile tensione
simbolica. Per compiere la sua prospezione topografica, Enrico oltrepasserà
quel limite, vagherà nell'altissimo silenzio del tramonto fra le collinette
innevate, coperte di alberelli stenti, scruterà di lontano le luci del
misterioso Quadrivio in cerca di un segno, ma alla fine, guardandosi intorno
nella sera che rapida lo avvolge, scorgerà solo le sue orme sopra la neve.
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G. O. Longo
L'acrobata
Giulio Einaudi Editore
(collana ``I Coralli'', pp. 178, Eur 12,39)
Esiste veramente l'Enigma, la macchina per decodificare ogni linguaggio
cifrato? È stata mai utilizzata dai tedeschi durante la guerra? Dove si trova
oggi? E, soprattutto, è in grado di cambiare la vita d'un uomo?
Un acrobata dell'esistenza insegue la verità
scientifica per poi tradirla in cambio di due parole: leggerezza e silenzio.
L'esordio einaudiano di G. O. Longo ha le mosse di un giallo: il protagonista
insegue l'Enigma, una macchina per la decrittazione universale, cioè in grado
di decodificare qualsiasi messaggio a prescindere dal codice usato. Forse
studiato da un professore estone negli anni Trenta, l'Enigma fu poi realizzato
dal III Reich come arma di controspionaggio. Ma il giallo sfuma in un gioco di
specchi, in una ridda di ipotesi cosmologiche e in un percorso mitteleuropeo,
geografico e letterario da cui il protagonista esce irrimediabilmente diverso.
Un viaggio senza termine del dolore concluso sul filo di un'identità ritrovata.
Senza rete.
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G. O. Longo
Congetture sull'inferno
Mobydick [Corso Mazzini 85 - 48018 Faenza, Ravenna]
(collana ``I Libri dello Zelig'', pp. 168, Eur 10,33)
È
uno di quei rari libri per i quali non ci pare azzardato l'uso degli aggettivi
``fantastico'' e ``straordinario''.
I quattordici racconti che compongono Congetture
sull'Inferno rientrano a pieno titolo in tali catgorie, sia per la loro
qualità che per i loro contenuti stilistici.
Longo è capace di spaziare con mano sicura tra generi
e atmosfere che vanno dal cupo al grottesco, dal gotico al fantascientifico,
sempre mantenendo viva nel lettore una tensione e un'attenzione che si
esauriscono solo dopo l'ultima pagina.
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G. O. Longo
Lezioni di lingua tedesca
Hefti Edizioni[Milano]
(collana ``Piccole Hefti Edizioni'', 1996, pp. 129, Lire 14000 Eur 7,23)
Questo libro propone tre
nuovi racconti: "Lezioni di lingua tedesca", "Da un
paese lontano" e "Rumpelzimmer".
Rispetto a molti altri testi dell'autore, questi racconti si distinguono per la
mancanza di quegli elementi fantastici, a volte fantascientifici o
pseudoscientifici, che sono spesso un tratto caratteristico del suo universo
narrato. Qui l'ambiente è circoscritto e ben definito, ed è per lo più
l'ambiente triestino, inteso non solo come luogo fisico, ma pure come topos
spirituale: un luogo della mente in cui i personaggi si mettono
nevroticamente alla ricerca della propria identità e dell'identità altrui,
colti come in bilico tra passato e futuro, mentre frugano con angoscia
esistenziale tra le ombre e le pieghe dell'essere. E' il mondo di Svevo e di
Freud, della stessa Trieste che stenta a trovare la sua
identità nel vano tentativo di rincorrere i sogni passati, entrando a ritroso
nel futuro.
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G. O. Longo
I giorni del vento
Mobydick [Corso Mazzini 85 - 48018 Faenza, Ravenna]
(collana ``I Libri dello Zelig'', pp. 176, Eur 10,33)
Nella scrittura di Longo, a
volte densa e umorale, a volte rarefatta e cristallina, la dimensione del reale
sfuma e si confonde con quella onirica. Non c'è spaziop (in questa nuova,
convincente prova di uno dei migliori narratori italiani contemporanei) per il
compiacimento formale o per sovrabbondanze retoriche - mentre emerge nitida la
capacità di ricreare rispondenze e rapporti fra il reale e il fantastico, la
superficie e l'abisso, l'anima e il corpo.
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G. O. Longo
Il nuovo Golem
Universale Laterza
(Eur 7,75)
Come l'informatica cambia non
solo il mondo delle cose, ma anche il nostro modo di pensare. Una sintesi
stimolante della rivoluzione informatica, con i suoi vantaggi e i suoi
rischi, la sua storia e l'impatto sulla società e sullo sviluppo delle altre
scienze.
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G. O. Longo
La gerarchia di Ackermann
Mobydick [Corso Mazzini 85 - 48018 Faenza, Ravenna]
(collana ``I Libri dello Zelig'', 1998, pp. 368, Eur 12,39)
Fra
le stregate geometrie di Longo scorre un fiume tumultuoso di ricordi
concentrici che sgorgano dai sedimenti limacciosi del tempo: un enigmatico
plico giunto dall'Ungheria fa riaffiorare alla memoria di Guido Marenzi una
storia d'amore e di pazzia che ha vissuto a Budapest vent'anni prima e dalla
quale è uscito spezzato.
Imprigionato tra l'afa dell'eros e quella del destino,
accompagnato dalla musica greve del Castello di Barbablù e dal pensiero
ossessivo della morte, Guido ripercorre per ventiquattr'ore quella lontana
vicenda, e dal lavorio della memoria emerge trasformato. Sul finire del giorno
si sente pervaso da una mitigata speranza: liberandosi dal groviglio di dolore
e di tribolazioni che l'ha rinchiuso in un vortice d'orrore, vede comparire un
mondo diverso, forse più dolce e placato.
Sullo sfondo una città di vento, incerta sempre tra il
mare e i continenti, ombrosa, pronta a chiudersi e a soffrire: `` Trieste
divora la propria carne. Docile, rassegnata, dolorante, si mangia dolcemente le
braccia e piange dagli occhi folli. Intanto la bora soffia, mena fendenti,
sotto i suoi colpi anche le menti più robuste vacillano ... ''.
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G. O. Longo
Il fuoco completo
Mobydick [Corso Mazzini 85 - 48018 Faenza, Ravenna]
(collana "I libri dello Zelig", 2000, pp. 144, Eur 10,33)
Prima edizione: Studio tesi, Pordenone, 1986, Premio Selezione Comisso 1987
Il volume è la riedizione,
completamente rivisitata dall'autore, del suo testo d'esordio che, quando venne
pubblicato nel 1987, meritò il Premio Selezione Comisso, rivelando un narratore
di talento capace di inserire nei racconti tensione, inquietudine e una rara
capacità di introspezione e di "scavo" psicologico nei suoi
personaggi. Un talento confermato dalle opere successive che comunque
rappresentano l'evoluzione dei temi affrontati in questo libro.
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G. O. Longo
Homo technologicus
Meltemi
(collana "Mutazioni", 2001, pp. 216, Eur 15,49)
L'Homo technologicus è un
ibrido di uomo e macchina, figlio dell'attuale crisi della scienza e di un
mondo trasformato dalla tecnica. Nelle riflessioni di questo libro inusuale
(nel quale a fianco dell'argomentazione saggistica emergono forme particolari
di narrazione) vengono analizzati prodotti e caratteristiche dell'impresa
tecnologica, con l'intento di inserire la tecnologia nella più ampia
prospettiva della cultura umana e dell'epistemologia. L'autore prende in esame
le figure di automi dall'antichità fino ai moderni robot che dovrebbero
prendere il posto dell'uomo, le nuove forme di intelligenza artificiale e gli
sviluppi recenti della tecnologia, con un capitolo finale dedicato a Internet.
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G. O. Longo
Avvisi ai naviganti
Mobydick [Corso Mazzini 85 - 48018 Faenza, Ravenna]
(collana ``I Libri dello Zelig'', 2001, pp. 224, Eur 11,36)
Il volume raccoglie alcuni
racconti di Giuseppe O. Longo. Racconti che fotografano il nostro "male di
vivere", la nostra inadeguatezza di fronte al mistero e agli abissi
insondabili dell'anima. I personaggi di Longo sono vittime di malattie
insolite, di passioni tardive o di eventi imprevedibili che improvvisamente
rovesciano gli orizzonti consueti nel loro contrario. Tutti si portano dentro
una ferita non sanata, una nostalgia, un rimpianto. L'amore li sfiora con dita
leggiadre o urticanti, la pena di vivere senza capire li opprime: allora il crollo,
la ribellione, un delitto, una mutilazione.
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G. O. Longo
Prove di città desolata
Mobydick [Corso Mazzini 85 - 48018 Faenza, Ravenna]
(collana ``I Libri dello Zelig'', 2003, pp. 160, Eur 11,00)
(...) Con una tecnica
narrativa di forte intensità visionaria, che lo conferma tra i grandi
protagonisti del racconto italiano, Longo conduce il lettore attraverso
labirinti di desolazione fin sull'orlo di abissi crudeli, sui quali tuttavia si
stende ogni tanto l'ala misericorde di una mitigata speranza (...)
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G. O. Longo
Il simbionte. Prove di umanità futura
Meltemi
(collana ``Le melusine'', 2003, pp. 261, Eur 20,50)
Da sempre la nostra specie si
ibrida con gli strumenti che costruisce: in realtà homo sapiens è sempre stato
homo technologicus, un ibrido di uomo e tecnologia in perpetua trasformazione.
Ma nel mondo che ci stiamo costruendo, il vecchio homo sapiens, o meglio i
primi simbionti, a bassa intensità tecnologica, non sono più a loro agio e
vengono via via sostituiti da altre creature, a tecnologia sempre più intensa,
che tendono ad adattarsi alla corrispondente successione di ambienti sempre più
artificiali. Giuseppe Longo ci narra l'avventura di questo simbionte che,
avviato a un futuro post-umano, forse superumano, è tuttavia lacerato dal
disadattamento tra la componente biologica e quella tecnologica e si volge al
passato con nostalgia.
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G. O. Longo
Il cervello nudo
Nicolodi
(collana ``Civiltàplanetaria, framing 2'', 2004, pp. 161, Eur 10,00)
Quattro drammi che offrono un
saggio significativo della produzione teatrale e radiofonica di Giuseppe O.
Longo. Dall'onirica fantasia notturna de Il cervello nudo, percorsa da
una struggente nostalgia mediterranea e venata di slanci esistenziali e di
sofferenze fantascientifiche, si passa alla devastazione allucinata e crudele
de Il casellante, all'orrore ancestrale de Sulla rotta di Città del
Capo per approdare al delirante, nostalgico e comico monologo di Era una
roccia, il colonnello, dove una vedova di volta in volta afflitta, tenera e
prepotente racconta, o inventa, un'improbabile storia di malattie e una
girandola di comiche vicende.
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G. O. Longo
Trieste: ritratto con figure
Mobydick
(collana ``I libri dello Zelig'', 2004, pp. 208, Eur 13,00)
Scrive Fulvio Senardi, che in
questo "libro Longo mette in risonanza una città, Trieste, e l'umanità che
ne popola gli ambienti (...)" e poi si domamda "È proprio questo
Trieste, o essa vien fatta vibrare dei fertili miraggi di una fantasia incline
ad angosciosi stupori?". La risposta è la seguente: "Poco importa: un
altro tassello va comunque ad aggiungersi al suo mito, consacrandola, nel segno
di una provocatoria alterità a icona di una collettiva condizione
esistenziale".
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G. O. Longo
La camera d'ascolto
Mobydick
(collana ``I libri dello Zelig'', 2006, pp. 192, Eur 13,00)
È questo un vero e proprio
romanzo in dieci quadri, ciascuno col suo stile, con la sua musica, col suo
colore: un esitare sul limite del sogno, un cauto avanzare, un prudente
richiudersi, segni tutti di un'irrimediabile inettitudine alla vita, di una
debolezza patologica, di un'incertezza ora impassibile ora tribolata.

G. O. Longo
Il senso e la narrazione
Springer Italia
(collana ``I blu - pagine di scienza'', 2008, pp. 200, Eur 20,00)
Gli umani sono creature della
narrazione: infinitamente narrano e si narrano, intrecciano dialoghi, accendono
storie per illuminare le buie caverne del cuore e del mondo, recuperano e
trasmutano ricordi...

G. O. Longo
Il gesuita che disegnò la Cina - La via e
le opere di Martino Martini
Springer Italia
(collana ``I blu - pagine di scienza'', 2010, XII, pp. 156, Eur 18,00)
Martino Martini, trentino,
gesuita, protagonista di un fecondo incontro di civiltà e di tradizioni, rivelò
all'Europa seicentesca il volto della Cina ...

G. O. Longo
Squilli di fanfara lontana
Mobydick
(collana ``I libri dello Zelig'', 2010, pp. 160, Eur 14,00)
Raccolta di racconti. ... La
gente canta e racconta, si cerca, si ferisce, brevemente cerca di amarsi. Forse
tutto ciò che facciamo è già compreso nell'ordine invisibile che ci regge. Ma
il mondo di noi non si cura, segue le sue traiettorie inflessibili, esce dal
buio e si offre ai nostri occhi che guardano e non vedono. A lungo bisogna
chiamare le cose, corteggiarle, perché vengano a noi con i loro racconti, solo
i racconti possono ancorarci alla concretezza dell'essere qui, alla serenità
del mondo che crediamo di afferrare e che sempre ci sfugge. Allora ricominciamo
a narrare ...
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G. O. Longo
Il Ministro della muraglia, Racconti
dall’abisso,
Trasciatti Editore, Lucca
(2010, pp. 122, Eur 10,00)
Raccolta di racconti.
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Per il lettore ancora
curioso, si propone la lettura delle interviste
curate da Paola Musarra per MeDea.
Prof. Giuseppe O.
Longo
Album Fotografico -
Photo Album




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Aforismi e Pensieri ...
Diceva Goethe:"La natura è più geniale del mio
genio". (Il nuovo Golem, p.26, nota 6 al capitolo
primo)
Eppure le decisioni vanno prese e anche non prendere
decisioni, in fondo, è una decisione. (Il nuovo Golem, p.88, §
4.1)
Gli esseri umani raccontano e si raccontano per trovare
un'immagine del sé, per trovare un senso del mondo e della loro presenza nel
mondo. (Il nuovo Golem, p.103, § 4.3)
Tra memoria e creatività vi è un rapporto molto stretto,
perché l'intelligenza creativa sembra dipendere dalla possibilità di operare su
grandi quantità di dati, il che dimostrerebbe che la separazione spesso
indicata tra memoria e intelligenza non è poi tanto netta. (Il nuovo
Golem, p.114, § 4.4)
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maggio 2011