Filosofia del Linguaggio

2004-05

prof. Marina Sbisà

 

 

Lingua e soggetto

 

 

Il corso comprende tre moduli (per complessivi 9 cfu). Le attività didattiche e il programma d'esame sono articolati in modo da consentire l'acquisizione di 3cfu, 4cfu, 6cfu o 9cfu a seconda delle esigenze dello studente e del corso di studi da cui proviene. In caso di dubbio o di mancata frequenza contattare la docente.

 

 

Programma d'esame

 

 I modulo

"Introduzione alla filosofia del linguaggio e della mente"(3cfu)*

 

Diego Marconi, La filosofia del linguaggio, Torino, UTET, 1999 oppure 5 articoli a scelta dall'antologia Filosofia del linguaggio, Milano, Cortina, 2003

Alfredo Paternoster, Introduzione alla filosofia della mente, Bari, Laterza 2002: pp.3-46, 73-100, 169-187; oppure Michele Di Francesco, Introduzione alla filosofia della mente, Roma, NIS-Carocci, 1997: parte II "Scienze cognitive e filosofia della mente"

 

NB. In alternativa al programma sopra indicato è possibile portare il seguente programma (consigliato per chi mutua Semiotica):

Ch. S. Peirce: "Grammatica speculativa" (tr. it.), in Semiotica. I fondamenti della semiotica cognitiva, testi scelti e introdotti da Massimo A. Bonfantini, Letizia Grassi, Roberto Grazia, Torino, Einaudi, 1980, pp. 131-171.

G. Frege: "Senso e denotazione" (tr. it.), in A. Bonomi (a cura di), La struttura logica del linguaggio, Bompiani, Milano 1973, pp. 9-32.

F. de Saussure: Corso di linguistica generale (tr. it.), Laterza, Bari 1968, Introduzione: Cap.III; Parte I: Cap. I-III; Parte II: Cap. I-V.

Consigliato l'uso della "Guida alla lettura di Frege, Peirce, Saussure" della docente (nel suo sito web).

 

*Per chi deve ottenere 4cfu: il programma di questo modulo deve essere integrato da una lettura aggiuntiva da scegliere fra i saggi contenuti in Filosofia del linguaggio, Milano, Cortina 2003.

Altra possibilità: J.L. Austin, "Performativo/constativo", in M. Sbisà (a cura di) Gli atti linguistici, Milano, Feltrinelli, 1978.

 

 

II modulo

"Lingua e soggetto in L. Wittgenstein"

 

L. Wittgenstein, Tractatus Logico-Philosophicus (tr.it.), Einaudi, Torino, 1989 (contenente l'introduzione di B. Russell), §5.6-5.641

L. Wittgenstein, Ricerche Filosofiche (tr.it.), Einaudi, Torino, 1967, §23-50; 139-155; 172-202; 258-271; 281-304.

 

Bibliografia di supporto per la comprensione dell'autore (da utilizzare secondo l'opportunità, a discrezione dello studente):

P. Frascolla, Tractatus logico-philosophicus: Introduzione alla lettura, Carocci, Roma, 2000 (cap.6)

A. Voltolini, Guida alle Ricerche filosofiche di Wittgenstein, Laterza, Bari, 1998 (spec. parte III, §1.1, 3, 4, 5, 6)

S. Kripke, Wittgenstein sulle regole e il linguaggio privato (tr.it.), Boringhieri, Torino, 1984 (spec. pp. 92-119)

 

NB. Saranno messe a disposizione sul sito web della docente delle Note sui paragrafi delle Ricerche filosofiche inseriti nel programma d'esame.

 

L'esame su questo modulo può essere sostenuto oralmente oppure mediante relazione scritta da presentare alla docente almeno una settimana prima dell'appello d'esame.

 

Linee guida per la relazione scritta:

La relazione scritta deve essere della lunghezza di circa 1500 parole (per chi sostiene il modulo II per 3 crediti) o di circa 2500 (per chi sostiene l'esame per 6 crediti con programma concordato su Wittgenstein), escluse le citazioni testuali e i riferimenti bibliografici. La relazione scritta deve rispondere in modo ragionato a una delle seguenti domande, facendo riferimento a almeno uno dei testi di Wittgenstein e ad almeno uno dei testi in bibliografia (almeno due dei testi in bibliografia per l'esame da 6 crediti):

1. Confronta la posizione del soggetto nei confronti del linguaggio nel Tractatus e rispettivamente nelle Ricerche.

2. Le Ricerche criticano la fondazione del significato sulla denotazione: considera la funzione di tale critica rispetto alla questione della relazione soggetto-linguaggio.

3. In che cosa consiste il seguire una regola e a quali condizioni è possibile una possibile tale attività?

4. Spiega l'argomento contro il linguaggio privato e di' se lo ritieni convincente o meno, e perché.

5. Prova a spiegare in che cosa dovrebbe consistere (nella prospettiva delle Ricerche di Wittgenstein) la nostra comprensione di un testo.

6. Wittgenstein sostiene la superfluità delle esperienze soggettive nei confronti del significato. Come interferisce questa sua idea con la questione del discorso riguardante stati psicologici?

7. La filosofia delle Ricerche di Wittgenstein rende più facile o più difficile di altre filosofie più tradizionali il riconoscimento dell'esistenza di altre menti? Perché?

 

 

III modulo

"Lingua, soggetto e genere"

 

A scelta uno dei seguenti testi:

 

Robin Lakoff, Language and woman's place, Harper & Row, 1975.

Luisa Muraro, Maglia e uncinetto (1981), Manifestolibri, Roma 1998

Deborah Tannen, Ma perché non mi capisci? Alla ricerca di un linguaggio comune fra donne e uomini (trad.it.), Frassinelli, Milano 1992

Patrizia Violi, L'infinito singolare, Essedue, Verona 1986

 

Bibliografia di supporto:

John L. Austin, Come fare cose con le parole (tr.it.), Marietti, Genova 1987

F. de Saussure, Corso di linguistica generale (tr. it.), Laterza, Bari 1968, Introduzione: Cap.III; Parte I: Cap. I-III; Parte II: Cap. I-V.

R. Jakobson, "Due aspetti del linguaggio e due tipi di afasia" (tr.it.), in Saggi di linguistica generale, Feltrinelli, Milano 1966.

M. Sbisà, "Fra interpretazione e iniziativa", in P. Magli (a cura di), Le donne e i segni, Transeuropa, Ancona, 1985.

M. Sbisà, "Affetto e diritto come dimensioni dell'interazione verbale", in C. Galimberti (a cura di), La conversazione, Guerini, Milano 1992

 

L'esame su questo modulo può essere sostenuto oralmente oppure mediante relazione scritta da presentare alla docente almeno una settimana prima dell'appello d'esame.

 

Linee guida per la relazione scritta:

La relazione scritta deve essere della lunghezza di 1500-2000 parole escluse le citazioni testuali e i riferimenti bibliografici. La relazione scritta deve rispondere in modo ragionato a una delle seguenti domande, facendo riferimento a almeno uno dei testi in programma e ad almeno uno dei testi nella bibliografia di supporto.

1. Che relazioni si possono vedere fra i modi di parlare caratteristici femminili (o presunti tali) e la condizione femminile?

2. Esiste veramente un linguaggio (o un pensiero) femminile diverso da quello maschile? Quali ne sarebbero i limiti e le potenzialità?

3. E' possibile la comprensione reciproca fra persone di sesso (ovvero genere) diverso e come?

4. A quali condizioni sarebbe possibile a un soggetto di genere femminile dire se stessa?

5. Esamina un testo (verbale o verbale/visuale) che metta in scena un enunciatore femminile e caratterizza quest'ultimo.