Il progetto di ricerca DIDACTAS si inserisce in un filone di studi linguistici che traggono le loro considerazioni teoriche dall’analisi dei testi orali, scritti e multimodali rappresentativi dei contesti culturali e situazionali in cui questi sono prodotti e recepiti. Questi studi hanno acquisito rilevanza teorica e risonanza internazionale grazie alla creazione e l’utilizzo di corpora per l’approfondimento delle conoscenze linguistiche e della loro applicazione pratica (vedi Aarts & Meijs, 1986; Kennedy, 1987; Meijs, 1987; Biber, 1988/1992; Biber & Finegan, 1991; Sinclair, 1991; Aijmer & Altenberg, 1991; Leech, 1992; McEnery & Wilson, 1996; Stubbs, 1996; Wichmann, Fligelstone, McEnery, Knowles, 1997; Conrad & Reppen, 1998; Partington, 1998; Pavesi, 2000; Baldry, 2000; Thibault, 2000; Aston & Burnard, 2000; Hunston & Francis, 2000; Stubbs, 2001). I grandi corpora disponibili a livello internazionale (British National Corpus, Bank of English, ecc.) hanno sono strumenti utilissimi per le varie fasi della ricerca e si prestano come modello per i corpora creati dai membri delle tre unità.
Dal punto di vista linguistico, faranno da supporto all'impianto empirico-descrittivo della ricerca le teorie della grammatica sistemico-funzionale particolarmente associato al nome di Halliday (1994). La lingua viene vista come semiotica sociale, un mezzo per creare significato in situazioni sociali. Questo ramo della linguistica si rivela molto utile anche in relazione ai testi scientifici (Halliday & Hasan 1976, 1989; Halliday, 1978, 1985, 1994; Lemke, 1990; Halliday & Martin, 1993; Halliday & Matthiessen, 1996; Martin, 1992; Martin & Veel, 1998; Ventola, 2000). La linguistica sistemico-funzionale ed il ragionamento grammaticale che la sostanzia forniscono gli elementi basilari anche per lo studio dei testi dinamici multimodali (materiale filmico di tutti i tipi), poiché essi vengono applicati anche a tutte le altre modalità semiotiche che compongono tali testi tipo l’elemento visuale, i movimenti, la musica ed altri suoni secondari, la luce, i colori, ecc. (vedi O’Toole, 1994; Kress & van Leeuwen, 1996; Thibault, 2000, Baldry, 2000; Mirzoeff, 1999).
Per quanto concerne il lavoro che si svolgerà a Padova e a Pavia sull’analisi testuale dei più svariati temi, si farà riferimento anche alla linguistica cognitiva (Lakoff, 1987; Langacker, 1987, 1991; Geeraerts et al., 1994; Peeters 2000; Talmy 2000), agli studi sui generi testuali, per es. Swales, 1991; Hasan in Halliday and Hasan, 1989; Bhatia, 1993; Freedman and Medway, 1994; Christie and Martin, 1997, ed ai contributi metodologici e applicati per l’analisi di interazioni orali (Eggins e Slade, 1997; Eggins, 1994; Johnstone, 2002).
Per quanto riguarda la componente della traduzione, che è presente nei lavori di tutte e tre le unità, si farà riferimento alle varie teorie appartenenti al campo della traduttologia: Nida, 1964; Newmark, 1981, 1988, 1991; Reiss & Vermeer, 1984; Snell-Hornby, 1988; Nord, 1992; Cortese, 1996; Parks, 1996; Hatim & Mason, 1997; Poyatos, 1997; Taylor, 1998; Bassnet, Bollettieri Bosinelli & Ulrych, 1999, compresi gli approcci di Ulrych, 1992; Taylor, 1998; e Baldry, 2000, tutti appartenenti al progetto DIDACTAS. Inoltre, particolare attenzione viene rivolta alle teorie che si applicano ai testi multimodali ed alla sottotitolazione come sottogenere della traduzione (Minchinton, 1987; Kovacic, 1997; Gottlieb, 1992, 1997; Ivarsson, 1992; Lomheim, 1999; ecc.).
Lo studio dettagliato dei testi multimodali o polisemiotici, in modo particolare attraverso l’uso della trascrizione multimodale (vedi Thibault, 2000) ha già fornito lo strumento per un approccio rigoroso alle strategie da adottare nel campo della sottotitolazione. Si tratta della traduzione, adattamento e sottotitolaggio di qualsiasi tipo di materiale filmico, dai documentari ai cartoni animati, dagli spot pubblicitari ai film di circuito, dalle commedie della televisione alle soap opera (vedi progetto LINGUATEL, ex-40%, 2000: Taylor, ‘The Use of Multimodal Transcriptions and Analyses in Subtitling’ in stampa).
Altra componente fondamentale del progetto è rappresentata dai diversi approcci alla didattica e all’apprendimento delle lingue (Douglas e Chapelle 1983; Taylor Torsello, 1984, 1992, 1996; Klein, 1986; Giacalone Ramat, 1986; Falinski, 1989, 1990; Palmer, 1989; Weir, 1990; Wainer 1990; Bachman 1990; De Beni e Passaglia, 1991; Spiro, Feltovich, Jacobson e Coulson, 1992; Ellis, 1994; Ulrych, 1999; Oakhill e Beard, 1999; Pavesi et al., 2001). Dal punto di vista delle applicazioni didattiche dei corpora, si fa riferimento a Johns, 1991; Tognini Bonelli, 1996. Per quanto riguarda gli aspetti didattici della traduzione, vedi Baker 1993, 1995, 1996, 1999; Ulrych 1997, 1999; Laviosa 1998, 2000; Olohan & Baker 2002.
Infine si presta attenzione particolare alle opere che trattano le applicazioni ipermediali di analisi testuali e di didattica delle lingue, per es. Kramsch e Anderson, 1989; Baldry, 1990; Baldry e Crivelli, 1994; Warschhauer, 1995; Chum e Plass, 1997; Baldry, 2000. Come accennato sopra, l’importanza dell’accesso a grosse banche dati di materiale linguistico è stato riconosciuto come strumento di ricerca, ma rappresenta una nuova modalità di apprendimento, il cui carattere cognitivo non è stato ancora sufficientemente esplorato. Il progetto DIDACTAS intende espandere i limiti dei corpora attuali per comprendere diverse forme di database multimodale. Riguardo, per esempio, alla sottotitolazione, oggetto di ricerca in tutte e tre le sedi, DIDACTAS prevede la creazione di due tipi essenziali di strumenti didattici, uno per l’insegnamento della lingua ed uno per l’insegnamento della sottotitolazione, entrambi basati su un corpus di filmati di vario tipo. Nel primo caso si tratta di fornire strumenti per l’insegnamento (a) a studenti di lingua a tutti i livelli e (b) a studenti di altre facoltà che devono obbligatoriamente apprendere la lingua. Si terranno in considerazione i lavori più recenti in materia di ricerca pedagogica, sebbene i lavori associati al Quadro di riferimento comune europeo per le lingue (Van Ek & Trim, 1991, 1998, Bachman, 2000, ecc.), costituiranno la base principale, nonché il lavoro parallelo svolto dal gruppo di ricerca dell’AICLU (Associazione Italiana dei Centri Linguistici Universitari) nella formulazione dell’esame CERCLU per uso presso gli atenei italiani. Si presterà molta attenzione naturalmente alla letteratura pur limitata sull’uso dei sottotitoli nell’insegnamento (Danan, 1992; Roffe & Thorne, 1993; Blane, 1996), una letteratura che già ci indica quanto efficace possa essere questa metodologia.
Il secondo tipo di strumento didattico previsto è quello destinato agli studenti più avanzati di traduzione, per esempio quelli che studiano presso il numero sempre più alto di scuole per traduttori ed interpreti e consiste in programmi preparati per l’insegnamento delle strategie e delle tecniche richieste per creare dei sottotitoli. Quest’aspetto del progetto può far tesoro dell’esperienza dei vari membri del gruppo di ricerca che insegnano da molti anni presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Traduttori ed Interpreti dell’Università di Trieste.
In un momento in cui il progresso tecnologico (DVD, televisione digitale) apre nuove strade di comunicazione sociale, la comunità scientifica internazionale ha avvertito l'esigenza di promuovere studi approfonditi su progetti di educazione linguistica che privilegino l'uso di prodotti multimediali/multimodali. Infatti ha sottolineato gravi lacune nei percorsi di ricerca teorica e applicata sull'importante funzione dei sottotitoli nell'acquisizione linguistica (Gottlieb 1997). Si auspica che il progetto DIDACTAS fornisca un contributo importante a quest’area relativamente nuova di ricerca.
Un’ultima considerazione è che, in senso generale, un’importante base della presente ricerca è rappresentata dai risultati raggiunti nei precedenti progetti CITATAL (1998-2000) e LINGUATEL (2000-2002) coordinati dalla responsabile dell’attuale unità di Padova, dai corpora creati, dalle ricerche svolte su di questi e dalle metodologie sperimentate e validate. Molti dei risultati di tale ricerca appaiono in Taylor Torsello, C., Brunetti G., Penello N., 2001.