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Piano didattico
IL PIANO DIDATTICO:

 

Aree tematiche e contenuti:

 

La didattica, della durata complessiva di 60 ore, sarà così ripartita:

 

Aree tematiche

Contenuti

Le questioni di genere: politica e vita quotidiana

1)      Donne, leadership, processi decisionali: un percorso storico

2)      I movimenti delle donne

3)      Le questioni di genere nella governance territoriale

4)      Il sistema partitico e la partecipazione politica

5)      Da candidate a elette. Riflessioni sui meccanismi di inclusione-esclusione delle donne nei meccanismi decisionali della politica italiana

Organizzazione e funzionamento delle Istituzioni parlamentari e governative in Italia e in Europa: i sistemi di governance

1)      Le Istituzioni dell’Unione Europea e le fonti normative comunitarie

2)      Forme di Stato e di Governo: definizioni e classificazioni. Il Parlamento e il Governo nell’ordinamento italiano

3)      Le autonomie territoriali

4)      Il sistema elettorale

5)      Autonomie territoriali e gender budgeting: esperienze a confronto

Giurisprudenza nazionale e comunitaria sul principio dell’uguaglianza di genere

1)      L’evoluzione della normativa e della giurisprudenza antidiscriminatoria nell’ordinamento comunitario e italiano

2)      Dalla conciliazione alla condivisione: congedi parentali e tutele per i genitori lavoratori

3)      Il gender pay gap nel quadro comunitario e interno

4)      Il mercato del lavoro: le donne ai tempi della crisi

Le pari opportunità: teorie e prassi

1)      Le azioni positive come strumento per la realizzazione dell’eguaglianza sostanziale: quadro normativo ed esperienze applicative

2)      Le quote elettorali

3)      La leadership in una lettura di genere

Problematiche psico-sociali

1)      Sociologia delle differenze di genere

2)      La questione della violenza

3)      Lo stalking

4)      Salute delle donne e lavoro

5)      Il ruolo delle donne nei processi di pace e di sicurezza

Politiche di genere: tecniche e strumenti (lavoro, formazione, welfare)

1)      La partecipazione delle donne al mercato del lavoro: il quadro nazionale e l’esperienza del Friuli Venezia Giulia

2)      Donne e sistemi di welfare

Culture, diritti e cittadinanza

1)      La cittadinanza delle donne.

2)      Donne e diritti umani: una riflessione teorica

3)      Le donne e le sfide delle fedi

4)      Donne migranti

Comunicazione

1)      Norme e strumenti della comunicazione pubblica

2)      Dinamiche e tecniche della comunicazione in pubblico

3)      Le donne e il linguaggio dei media

Laboratori ed esperienze

1)      Laboratorio di comunicazione

2)      Fondi strutturali e programmi europei in tema di pari opportunità: come progettare

3)      Gestione delle risorse umane e questioni di genere: esperienze a confronto

4)      Bilanci, lavoro e welfare al tempo della crisi: esperienze di governo

 

 

Descrizione aree tematiche:

 

1)     Le questioni di genere: politica e vita quotidiana: Questo modulo assume la valenza di introduzione al Corso; si è deciso, quindi, di focalizzare l’attenzione su alcuni temi che forniranno una cornice introduttiva agli approfondimenti che verranno svolti nei moduli successivi.

Le questioni di genere possono essere affrontate da differenti angolature (storica, filosofica, politica, economica, giuridica); d’altra parte, la discriminazione di genere appare in un sistema democratico come un vulnus inaccettabile in quanto impedisce, di fatto, la piena realizzazione di una democrazia realmente partecipativa (e partecipata).

Proprio per questo sembra utile introdurre ai temi del Corso con un primo incontro dedicato a una riflessione storica sul tema “Donne, leadership e processi decisionali”, che fornirà alcune utili coordinate interpretative, da utilizzare poi lungo tutto il percorso formativo.

A questo farà seguito un intervento dedicato ai movimenti delle donne e poi alle questioni di genere nella governance territoriale, dal momento che il livello locale, proprio per la maggiore vicinanza ai cittadini, sarà spesso evocato in quanto di frequente è (e comunque può diventare) un interessante terreno di sperimentazione di “buone prassi” per la parità (si pensi solo alle politiche e agli interventi per la conciliazione vita-lavoro, realizzati a macchia di leopardo sul territorio nazionale).

Fra tutte le formazioni sociali che elaborano i dati della realtà politica, è centrale la funzione dei partiti come associazioni di individui accomunati da una particolare visione degli interessi della comunità statale. Il ruolo dei partiti politici nella vita politica del nostro Paese ha sempre rivestito un’importanza fondamentale nel percorso di maturazione del sistema democratico. La loro esperienza, spesso lunga e travagliata, ha segnato in modo incisivo il dibattito fra le forze politiche sin da prima della nascita delle Istituzioni repubblicane. La stessa Costituzione riconosce loro un rilievo fondamentale laddove specifica, all’art. 49, che essi hanno la funzione di concorrere a determinare, con metodo democratico, la politica nazionale. Il modulo si propone di approfondire questi temi nel terzo incontro dedicato a una riflessione su sistema partitico e partecipazione politica.

In questo modulo sarà anche svolta un’analisi dei problemi della rappresentanza politica secondo una prospettiva di genere. Il quarto intervento, infatti, sarà dedicato ai meccanismi di inclusione-esclusione delle donne nei processi decisionali della politica italiana.

 

2)     Organizzazione e funzionamento delle istituzioni parlamentari e governative in Italia e in Europa: i sistemi di governance: Il modulo si divide in tre sezioni: la prima è dedicata alle Istituzioni comunitarie, la seconda all’organizzazione e al funzionamento delle Istituzioni dello Stato italiano e la terza alle autonomie territoriali.

Poiché l’avanzato processo di unificazione europea, culminato con l’introduzione di una moneta unica e con i recenti allargamenti, condiziona, in maniera sempre più incisiva e diretta, l’ordinamento nazionale e l’attività delle istituzioni domestiche, nella prima sezione si approfondiranno una serie di tematiche concernenti l’Unione Europea per consentire agli/alle studenti/studentesse di avere ben chiare le coordinate del quadro istituzionale comunitario e di acquisire familiarità con alcuni concetti fondamentali, quale quello della c.d. primazia del diritto comunitario sul diritto interno. Verranno poi partitamente esaminate struttura e funzioni delle diverse Istituzioni comunitarie i cui atti, quali regolamenti e direttive, incidono direttamente sulle posizioni giuridiche dei cittadini. Infine, particolare attenzione sarà dedicata al ruolo della Corte di Giustizia, anche attraverso un richiamo dei leading cases in materia di pari opportunità.

La seconda sezione del modulo è dedicata all’organizzazione e al funzionamento dei principali organi costituzionali italiani, con particolare attenzione riservata al Parlamento e al Governo, dei quali saranno analizzate struttura e funzioni. Verranno anche esaminati i sistemi elettorali relativi alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, approfondendo la differenza tra modelli di tipo proporzionale e modelli di tipo maggioritario.

Questo modulo si propone inoltre di affrontare, nel terzo incontro, un ambito in continua evoluzione, in quanto l’attuazione della riforma del Titolo V della Costituzione, basata sul noto principio di sussidiarietà, nell’ottica sia orizzontale che verticale, ha determinato e sta determinando un sempre più consistente trasferimento di poteri e risorse dal centro alla periferia. Ne consegue che le autonomie territoriali sono chiamate a essere attori sempre più importanti nel processo politico. La Regione Friuli Venezia Giulia, inoltre, per il suo statuto di specialità, presenta peculiari profili di interesse quanto alle competenze normative alla stessa riservate: proprio per questo a essa verrà dedicata particolare attenzione.

 

3)     Giurisprudenza nazionale e comunitaria sul principio dell’uguaglianza di genere: Questo modulo – premesso un necessario inquadramento circa i contenuti degli interventi legislativi in materia di contrasto alle discriminazioni di genere e realizzazione delle pari opportunità a livello tanto comunitario quanto interno – sarà dedicato ad approfondire la casistica giurisprudenziale più rilevante sul tema dell’uguaglianza di genere. Particolare attenzione sarà rivolta al tema della parità nei luoghi di lavoro, a quello delle discriminazioni indirette e all’ammissibilità o meno di quote riservate nel lavoro e nella politica, alla questione della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. Una speciale considerazione sarà destinata all’argomento del divario occupazionale e retributivo esistente tra uomini e donne, soprattutto alla luce dell’attuale contingenza economica.

 

4)     Le pari opportunità: teorie e prassi: In questo modulo verranno affrontati e sviluppati in modo rapido ma incisivo i nodi del dibattito in materia di mainstreaming ed empowerment delle donne. Le azioni positive, tanto in una prospettiva teorica che nella loro pratica realizzazione, il dibattito sulle quote elettorali e i problemi legati al riconoscimento e autoriconoscimento di una leadership femminile saranno oggetto degli incontri.

 

5)     Problematiche psico-sociali: Il modulo analizzerà i processi di autoesclusione dai ruoli di “potere” che spesso allontanano le donne dalla politica, enfatizzando il ruolo delle competenze e le specifiche capacità di aggregazione delle donne, che riescono a coinvolgere e persuadere più persone a lavorare su un obiettivo comune.

Il modulo affronta i principali fenomeni che caratterizzano i comportamenti individuali, sociali e di gruppo e le loro interpretazioni in modo da fornire la lettura, in questa prospettiva, dei meccanismi politici e dei rituali politici, con particolare attenzione a risvolti legati al genere, sia in chiave sociologica che antropologica.

Uno specifico incontro sarà dedicato a una riflessione di genere sul tema della violenza, drammaticamente attuale: verrà affrontato il tema delle varie tipologie di violenza di cui le donne sono oggetto e le politiche di contrasto a esse messe in atto a livello istituzionale.

 

6)     Politiche di genere: tecniche e strumenti (lavoro, formazione, welfare): In questo modulo si esamineranno due profili attinenti alla concreta realizzazione di politiche gender friendly in due ambiti strategici quali quello del lavoro (e della formazione scolastica e professionale) e quello delle politiche di welfare.

Un primo incontro analizzerà il tema della partecipazione delle donne al mercato del lavoro; il quadro nazionale sarà messo a confronto con l’esperienza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Un secondo intervento si propone di prendere in esame le relazioni tra donne e sistemi di welfare, analizzando i diversi possibili caratteri di questi ultimi e le ricadute di genere delle diverse opzioni strategiche in materia. Anche in questo caso, peculiare attenzione sarà dedicata agli strumenti adottati in materia nel Friuli Venezia Giulia.

 

7)     Culture, diritti e cittadinanza: Al fine di una più corretta formazione, ci è sembrato importante inserire un quadro di riferimento che dia delle nozioni di base sullo sviluppo storico-filosofico che ha portato all’attuale situazione di difficoltà nei rapporti di genere nella società e nella politica attuali.

Per questo si prevedono tre incontri: uno sulla questione dei diritti umani e del loro rapporto con i diritti delle donne, uno sul ruolo del linguaggio religioso nella costruzione dell’immagine femminile e degli stereotipi di genere, uno dedicato a tracciare il delicato rapporto tra genere e multiculturalismo.

 

8)     Comunicazione: Il modulo è dedicato all’approfondimento delle dinamiche e delle tecniche della comunicazione pubblica e in pubblico. Poiché la comunicazione costituisce uno strumento fondamentale della dialettica politica, i tre incontri programmati all’interno di questo modulo si propongono di fornire delle conoscenze tecniche in relazione agli strumenti per una comunicazione efficace, senza trascurare l’approfondimento teorico delle peculiarità del linguaggio politico.

Una delle principali sfide per chi intende entrare nell’arena politica è proprio quella di imparare ad affrontare con successo i propri compiti di comunicazione, tenendo anche conto delle dinamiche di gruppo. In quest’ottica, durante gli incontri previsti nel modulo, saranno svolte anche delle simulazioni relative alla gestione di processi di comunicazione diversi, a una via o a più vie, che comportano varie situazioni di interrelazione, quali, ad esempio, una relazione descrittiva, l’esposizione di un panel, un discorso in pubblico oppure una trattativa multilaterale che richiede capacità di negoziazione e leadership. Si analizzeranno inoltre anche le tecniche di leadership nel lavoro di gruppo, enfatizzando la capacità di saper coinvolgere e persuadere più persone a lavorare su un obiettivo comune.

 

9)     Laboratori ed esperienze: All’interno di questa sezione saranno descritti gli strumenti in tema di:

a)      Comunicazione: nell’ambito del laboratorio saranno affrontati, in una dimensione pratica, di ricerca e sperimentazione, i temi volti all’analisi della relazione fra domanda ed offerta politica, alla realizzazione di un piano di comunicazione e all’utilizzo dei sistemi a rete per diffondere i valori della cultura di genere e delle pari opportunità;

b)      Progettazione per accedere agli interventi previsti dai programmi e dagli organismi comunitari, soprattutto in relazione ad interventi per la promozione e la diffusione delle pari opportunità;

c)      Gestione delle risorse umane in ottica di genere, mediante anche l’analisi e il confronto di esperienze maturate al riguardo in ambito comunitario, nazionale e locale;

a)      Analisi di governo in merito a bilanci, lavoro e welfare al tempo della crisi.

 

 


Informazioni aggiornate al: 31.10.2011 alle ore 11:05