Universita' TS  -  Biologia  -  Orto Botanico e M. Valerio




Il Monte Valerio prende il nome dalla ricca famiglia che a metà Ottocento ne era proprietaria ed abitava nella villa oggi sede degli Istituti di Zoologia e Farmacologia.
La famiglia gestiva una fabbrica di cioccolata, con recapito in Via Cologna 144 (fraz. M. Valerio) che viene descritta, nella rivista "tre giorni a Trieste…" con queste parole: "E' situata in una contrada di Cologna, in edificio di stile semplice ed elegante, su d'un colle che domina la città e il porto, e venne eretta appositamente per la fabbricazione delle cioccolate, per cui  è fornita di tutti i locali ed utensili occorrenti per ogni minuta operazione".
I Valerio abitavano nella Villa Valerio,  castelletto merlato, costruito nel 1862 in una posizione splendida. All'epoca il Monte Valerio era tutta una macchia di verde in mezzo alla quale risaltavano la villa e la fabbrica. La villa è una casa signorile in stile neocastellano con larga torre ottagonale, nel corpo della quale è stata ricavata una scala monumentale. Il parco era pieno di fiori, alberi da frutta e vigneti.
Con il dissesto della società la villa fu venduta con l'impegno, mai mantenuto, di essere riacquistata. Fu acquistata dalla baronessa Sevastopulo nel 1935, e dal 1962 è proprietà dell'Università degli Studi di Trieste. Il nome è comunque rimasto al piccolo colle. Preesisteva però un toponimo italiano "Colle Artemisio".
Nell'autunno del 1962 gli istituti biologici delle Facoltà di Scienze e Farmacia dell'Università di Trieste venivano insediati nella ex-villa Sevastopulo, al limite superiore dell'area universitaria lungo la strada per Opicina. Nella villa trovavano posto gli Istituti di Zoologia, Farmacologia, Fisiologia Generale e Chimica Biologica, mentre l'Istituto Botanico veniva situato in una casa agricola adiacente. In seguito nella villa restavano soltanto gli Istituti di Farmacologia e Zoologia, e per quest'ultimo veniva realizzato anche un padiglione prefabbricato, mentre per l'Istituto di Botanica al posto della casetta fatiscente veniva costruito un nuovo edificio inaugurato nel 1980.
Tutta l'area circostante, i cui limiti subivano alcune variazioni in conseguenza di nuovi acquisti, veniva assegnata all'Orto Botanico. Praticamente già dalla primavera-estate 1963 iniziavano i lavori per la sistemazione dell'Orto, che copre un'area di 4,2 ettari dei quali un ettaro circa ospita la collezione generale, mentre la superficie rimanente di oltre 3 ettari viene tenuta a bosco seminaturale. Nel 1968 l'Orto veniva dotato di due piccole serre.



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