Universita' TS
Biologia
Orto Botanico e M. Valerio

Si tratta di un'area originariamente costituita
da 3 gradoni sostenuti da
muretti in arenaria.
Dal 1963-1965 viene modellata la superficie
sostituendo i muretti con piccole aiuole a roccera sostenute da spalliere
di pietra carsica. Attualmente l'Orto ospita circa 600 specie determinate,
soprattutto di flora carsica. Inoltre una piccola superficie è destinata
a settore delle piante officinali ed alla coltivazione di queste in quanto
fonte di principi attivi che vengono utilizzati sia a fini di studi chemiosistematici
nell'ambito di generi critici (Helleborus, Seseli, Valeriana,
Polypodium)
sia a fini farmacologici.
L'Orto contiene specie endemiche del Carso
triestino e delle zone vicine, specie endemiche friulane (Centaurea
forojuliensis), del Carso (Euphorbia wulfenii, Dianthus tergestinus,
Potentilla tommasiniana,Tommasinia altissima etc.) e specie illiriche
varie.
L'albero più vistoso si trova nell'estremo
sudorientale dell'Orto; si tratta di una magnifica roverella (Quercus
pubescens) bisecolare o più, unico esemplare rispettato durante
i disboscamenti del periodo bellico.
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Biologia
Orto Botanico e M. Valerio